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Licenziato e predestinato contro la Formula Noia: c'è solo il duello Ferrari

In Bahrein Sainz ha beffato 2 volte Leclerc prima guida Max domina, il duo in Rosso unico motivo di interesse

Licenziato e predestinato contro la Formula Noia: c'è solo il duello Ferrari

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Il sapore del sale in pista lo hanno portato solo loro. Se Chris Horner e signora hanno cercato di mascherare il pepe con un po’ di miele, Leclerc e Sainz hanno provato ad aggiungere qualcosa di piccante a quella che rischia di trasformarsi da Formula Verstappen a Formula Noia. Due compagni contro possono ravvivare la storia. Se poi i due compagni sono ferraristi l’eco verrà certamente amplificata.

Anche perché questa volta in prima fila c'è uno spettatore più che interessato: Lewis Hamilton destinato a spaccarla definitivamente quella coppia. Sainz chiede spazio via radio senza calcare la mano («Mi sembra di avere un ritmo migliore dei ragazzi là davanti»), la squadra lo lascia libero di attaccare e lui non ci pensa su troppo. I suoi sorpassi a Charles sono stati la cosa più vera del gran premio del Bahrain, tanto che alla fine Carlos è stato eletto pilota del giorno. Lo ha applaudito addirittura Max che nel retro palco gli ha chiesto stupito e anche un po’ ammirato: «Lo hai superato (Leclerc) due volte?». Quando Sainz ha attaccato per la prima volta Leclerc all’inizio dell’undicesimo giro qualcuno al muretto rosso ha chiuso gli occhi. Tra le ruote delle due Ferrari ci passava davvero un quaderno, non di più. Si sono sfiorati. Con intelligenza, senza ostacolarsi, ma si sono sfiorati. La seconda volta è stata meno intensa. Ma sarebbe interessante sapere il livello di “rododentro” raggiunto da Charles in quel momento.

Sainz renderà la vita durissima a Leclerc.

Molto di più di quanto capitò dopo il licenziamento di Vettel con il quale la lotta era stata molto più dura l’anno prima quando al Gran premio del Brasile 2019 i due finirono con il prendersi a ruotate con Leclerc a farne le spese. Per ora la collaborazione Leclerc-Sainz è massima. Il team non fa differenza ed è un fake quel video in circolazione sui social che vorrebbe evidenziare come dopo l'arrivo non ci fosse nessuno a festeggiare Carlos. Riprendeva una visuale parziale. La squadra c’era, eccome. C’erano i suoi meccanici, suo padre, suo cugino. Sarebbe stato assurdo e anche inspiegabile perché i ragazzi che hanno lavorato per lui tutto il fine settimana non avrebbero dovuto festeggiare il podio? Bisognerà fare attenzione perché quest’anno le fake news abbonderanno. Non è neppure nell’interesse della Ferrari sfavorire Carlos perché i suoi punti serviranno tutti per restare davanti a Mercedes e soci. Chi conosce bene le meccaniche ferrariste assicura che in pista arriveranno fino alla fine gli stessi sviluppi per tutti e due, per il predestinato e il licenziato. Al massimo a Carlos non verrà permesso di mettere il naso sugli sviluppi futuri. Ma questo è scontato. La Mercedes farà lo stesso con Hamilton. Il sapore del sale resterà fino alla fine.

Almeno quello.

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