Nonostante l’assenza per infortunio del campione del mondo in carica, il Montmelò continua ad essere la pista di casa per la famiglia Marquez. Con Marc costretto al forfait per l’intervento chirurgico dopo la caduta nella sprint di Le Mans, a trionfare è il fratello minore Alex, che torna a vincere la sprint race sul circuito di Barcellona. Alle sue spalle la Ktm di Pedro Acosta, autore di una buona rimonta in finale che corona un sabato molto positivo, visto che nella tarda mattinata si era aggiudicato la pole position. A completare il podio l’azzurro Fabio Di Giannantonio: weekend finora positivo per il team di Valentino Rossi, considerato che Morbidelli aveva conquistato la seconda posizione in griglia. A masticare amaro è l’Aprilia che non riesce a rifarsi dopo una qualifica molto deludente: il leader della classifica piloti chiude solo nono la sprint race e partirà dal 12° posto nella gara di domenica mentre Jorge Martin ha fatto altrettanto male in qualifica, finendo pure a terra nella sprint race. Vedremo se le cose miglioreranno domani alle 14, quando prenderà il via, in diretta e in esclusiva su Sky, il Gran Premio di Catalogna.
Sprint, vince Alex Marquez, Diggia 3°
Dopo una qualifica da dimenticare, le Aprilia provano a rifarsi nella sprint race ma la partenza vede la Ktm di Acosta resistere in testa, staccando prima di Zarco ed Alex Marquez, che scavalcano Morbidelli alla prima curva. L’incidente che elimina sia Binder che Mir favorisce la rimonta di uno scatenato Martin, già quarto dopo neanche due giri. Bezzecchi e Bagnaia iniziano a risalire dalle retrovie e, per il momento, sono in ottava e nona posizione rispettivamente. A dieci giri dal traguardo, Alex Marquez sorpassa Zarco e rosicchia centesimi su centesimi a Pedro Acosta mentre la battaglia per il quarto posto con Fernandez gioca un brutto scherzo a Martin, che viene superato anche da Di Giannantonio. Il pilota dell’Aprilia esagera nel provare a riprendersi la posizione e finisce a terra: nessuna conseguenza per l’ex campione del mondo ma la sua moto è bloccata nella ghiaia. Alex Marquez trova lo spiraglio giusto per superare Acosta e prendersi la prima posizione ma le distanze nei confronti degli inseguitori sono minime: alle spalle del duo di testa si sta avvicinando il quintetto composto da Fernandez, Zarco, Diggia, Bezzecchi e Bagnaia.
Se Marquez apre un minimo di luce nei confronti di Fernandez, che ha scavalcato il pilota della Ktm, la situazione alle sue spalle si sta stabilizzando: a parte Di Giannantonio, che potrebbe lottare con Acosta per il gradino più basso del podio, Bezzecchi e Bagnaia hanno quasi quattro secondi da recuperare sul gruppo di testa. Il piemontese della Ducati si prende la sesta piazza a quattro giri dalla fine mentre Marquez ha quattro decimi di vantaggio da gestire nei confronti di Fernandez. Proprio quando la gara sembra decisa, ecco che Pedro Acosta ha un cambio di ritmo improvviso: approfitta prima della crisi di Fernandez, che viene superato anche da Di Giannantonio, poi si lancia all’inseguimento di Alex Marquez. L’ultimo giro e mezzo vede Bezzecchi in difficoltà perdere due posizioni in poche centinaia di metri, venendo superato da Morbidelli e Ogura ma, alla fine, il centauro romagnolo rimane primo nella classifica piloti per la caduta di Martin. A festeggiare per la vittoria nella sprint race di casa è Marquez, con Acosta e Di Giannantonio sul podio: Bagnaia sesto davanti a Morbidelli, Bezzecchi solo nono.
Qualifiche, Acosta pole, Bezzecchi out
Il sabato del Montjuic era iniziato nella tarda mattinata con le qualifiche della MotoGp ed una serie di sorprese che hanno consegnato la seconda pole in carriera allo spagnolo della Ktm Pedro Acosta. Il centauro iberico ha dominato la Q2 dall’inizio alla fine, migliorando costantemente il suo tempo e finendo primo davanti alla sorpresa di giornata, il ducatista del team VR46 Franco Morbidelli. A completare la prima fila, il vincitore del Gp di Catalogna dell’anno scorso, Alex Marquez, ansioso di approfittare dell’assenza del fratello Marc, fuori per infortunio dopo la caduta dello scorso weekend a Le Mans. Le sorprese erano iniziate già dalla Q1, nella quale Jorge Martin finisce a terra per la terza volta, danneggiando la sua moto quando era in testa. Alla fine, la spunta Morbidelli, aiutato dalla scia di Pecco Bagnaia, che mastica amaro e partirà solo dalla tredicesima posizione in griglia domenica. Altrettanto sfortunato Bastianini, fuori dalla Q2 per meno di un decimo, con il giro veloce bloccato dalla bandiera gialla dovuta alla scivolata di Aldeguer in curva 5.
La battaglia nella Q2 ha visto Acosta migliorare il tempo fatto registrare nelle pre-qualifiche del venerdì, rifilando ben 4 decimi di secondo a Fabio Di Giannantonio: la soddisfazione del pilota Ktm dura, però, pochi minuti, il tempo per Alex Marquez di portare la Ducati del team Gresini in testa alla classifica provvisoria. La risposta di Acosta arriva poco prima che, a cinque minuti dalla bandiera a scacchi, Bezzecchi rovini le sue possibilità con una caduta alla curva 2, distruggendo la sua Aprilia. Il leader della classifica piloti non può più migliorarsi e dovrà quindi partire dalla dodicesima posizione domenica pomeriggio. Una volta rimossa la moto dalla via di fuga, Acosta si migliora ancora con un ottimo 1:38.068, resistendo alla rimonta in extremis di Morbidelli: prima pole position per lo spagnolo dal Gp del Giappone del 2024.
Con Valentino Rossi al box visibilmente soddisfatto, Morbidelli resiste in seconda posizione nonostante il buon giro messo sul filo di lana da Alex Marquez: solo quarta la prima Aprilia di Fernandez, con Zarco, Di Giannantonio, Quartararo e Binder che riescono a migliorarsi nel finale della sessione.