Certe giornate nascono male e finiscono ancora peggio. Il periodo nero della famiglia Marquez continua: dopo la caduta nella sprint race di Le Mans che ha costretto Marc ad un intervento chirurgico, cade pesantemente a terra anche il fratello Alex. Il pilota del team Gresini colpisce la Ktm di Pedro Acosta in rettilineo ed è fortunato a lasciarla andare prima che si schianti sul muretto alla sua destra. Dopo una lunga pausa, la seconda ripartenza vede una caduta di gruppo in curva 1: se Marini e Bagnaia si rialzano senza conseguenze, rimane a terra il francese Johann Zarco, portato in ospedale come Marquez. Alla fine si riescono a completare i 24 giri sul circuito del Montmelò, con la clamorosa rimonta nel finale di Fabio di Giannantonio che vince su Mir e Aldeguer. Gara complicata per Bagnaia e Bezzecchi, favoriti però dalla penalizzazione di Ogura per un contatto con Acosta: il piemontese chiude quarto con il romagnolo quinto e ancora leader della classifica piloti.
Duello in testa, incidente Marquez
L’importanza della gara al Montmelò è dovuta non solo al tracciato storico ma soprattutto alla volontà di molti di approfittare al meglio dell’assenza di Marc Marquez per accumulare vantaggio in campionato. La partenza si svolge senza grossi problemi con Pedro Acosta che stacca per primo, seguito da Alex Marquez e Raul Fernandez, che ha approfittato della partenza poco convincente di Morbidelli. Alla fine del primo giro lo spagnolo dell’Aprilia passa Marquez mentre Jorge Martin si mette alle spalle Morbidelli, inseguito da Di Giannantonio e Bezzecchi: molto male Bagnaia, scivolato in quindicesima posizione. Mentre il pilota della Ktm ha 7 decimi di vantaggio da gestire nei confronti di Fernandez, Zarco si libera di Alex Marquez in maniera molto decisa: ad approfittarne è Martin, che si mette subito negli scarichi del francese. Se il pubblico catalano si entusiasma per la battaglia per il terzo posto, con Martin e Marquez che superano il tenace francese, Fernandez prima avvicina poi supera di slancio Acosta, prendendosi la testa della gara. Il weekend del leader della classifica piloti si complica ulteriormente quando, dopo un lungo, Bezzecchi finisce in dodicesima posizione, alle spalle di Bagnaia mentre Acosta continua a rispondere colpo su colpo agli strappi di Fernandez, con Martin a circa 8 decimi dal duo di testa.
A 15 giri dalla bandiera a scacchi Acosta riesce a rendere il favore al connazionale, che viene superato poco dopo anche da Alex Marquez, davvero scatenato. Mentre è impegnato nella battaglia per la testa del Gp di Catalogna, bruttissimo incidente quando la Ktm di Acosta ha un problema in rettilineo. La Ducati del team Gresini colpisce in pieno la moto, con Marquez che finisce a terra in maniera molto pesante: coinvolto nella carambola anche Di Giannantonio. Se il pilota romano se la cava con un dolore al braccio, è necessario l’intervento dell’ambulanza per soccorrere il minore dei fratelli Marquez: incidente davvero impressionante, con la moto totalmente distrutta e lo spagnolo fortunato a lasciare la moto prima di colpire le barriere alla sua destra. L’inevitabile bandiera rossa vede la preoccupazione del pubblico per le condizioni di Alex Marquez, trasferito all’ospedale ma ancora cosciente: nessuna conseguenza fisica, invece, sia per Acosta che per Di Giannantonio, che saranno in grado di riprendere a correre gli ultimi 13 giri del Gran Premio di Catalogna.
A terra Zarco, vince Di Giannantonio
Unica altra mancanza sulla griglia della ripartenza è la Ktm di Enea Bastianini, che si è ritirato per un problema tecnico. Mentre Alex Marquez viene trasportato in ospedale per ulteriori esami, si attende la comunicazione ufficiale da parte della direzione gara sull’orario della ripartenza. Appena si riapre la pit lane prende il via la procedura accorciata, con un giro di ricognizione e la seconda partenza dalla griglia. Neanche il tempo di ripartire ed ecco che arriva la seconda bandiera rossa di questo pomeriggio molto complicato: l’incidente stavolta succede alla prima curva e coinvolge gli azzurri Bagnaia e Marini, oltre al francese Zarco. Se i due italiani si rialzano subito e non sembrano aver subito conseguenze fisiche, il centauro transalpino rimane a terra, cosciente ma senza rimettersi subito in piedi dopo esser rimasto attaccato alla moto anche quando è finita nella ghiaia. Nuova lunga pausa e nuova procedura per la seconda ripartenza per correre i rimanenti 12 giri del Gran Premio di Catalogna, gara che sta diventando davvero maledetta. Arrivano rapporti rassicuranti sulle condizioni di Pecco Bagnaia, che non ha riportato conseguenze fisiche e potrà ripartire senza problemi. Per soccorrere Zarco, invece, serve di nuovo l’intervento dell’ambulanza: come già successo ad Alex Marquez, anche il francese è rimasto cosciente.
Tutti sperano che almeno la seconda ripartenza si svolga senza problemi ma non è proprio giornata: disastro in casa Aprilia quando Jorge Martin si tocca con Fernandez ed esce di pista, rovinando una rimonta clamorosa. Ad approfittare del caos è Acosta, che vola in testa, inseguito da Mir e dal sorprendente Bagnaia: alle loro spalle Di Giannantonio e Quartararo a distanza di tiro mentre Bezzecchi è attardato e solo settimo. Mentre le condizioni di Zarco vengono definite come “non critiche”, il Bez viene sfilato anche da Ogura mentre il terzetto di testa rimane separato da poco più di quattro decimi. Gara molto strana, indecifrabile: mentre Di Giannantonio si prende di prepotenza la terza posizione superando Bagnaia, Mir è incollato al codino di Acosta ad otto giri dalla bandiera a scacchi. Finale di gara apertissimo con Acosta che resiste agli attacchi di Mir, consentendo a Diggia di rifarsi sotto: se Bagnaia fatica a tenere il ritmo con la media e viene superato da Aldeguer, Bezzecchi supera Quartararo ed è settimo.
Finale al cardiopalma con Di Giannantonio che si libera di Mir ed aspetta il momento giusto per colpire Acosta: il pilota capitolino passa a due giri dalla fine e si invola verso la vittoria, per la grande gioia del team di Valentino Rossi. Ultima emozione all’ultima curva quando Ogura tira fuori Acosta: il giapponese viene però penalizzato di tre secondi, facendo risalire Bagnaia e Bezzecchi al quarto e quinto posto dietro a Mir e Aldeguer.