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"Movida, più controlli ma equilibrio difficile. Ordinanze anti ricorsi"

Sala: "Divieti inefficaci, ci tutelano da cause". Tavolo coi partiti: "Armonia per finire i piani"

"Movida, più controlli ma equilibrio difficile. Ordinanze anti ricorsi"
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Non alza ancora bandiera bianca ma poco ci manca. Sono passati cinque mesi dalla sentenza che ha condannato il Comune a risarcire con 250mila euro i 34 residenti del quartiere Lazzaretto per i danni da malamovida e tra un mesetto (anche meno) ricomincia la stagione calda ma il sindaco Beppe Sala ribadisce che trovare un equilibrio "è difficilissimo, difficilissimo". Il tema in vista dell'estate "verrà affrontato a livello di Comitato per l'ordine e la sicurezza in prefettura, e compatibilmente con le risorse in campo, visto che adesso abbiamo anche assunto più vigili, aumenteremo senz'altro i controlli rispetto all'anno scorso". Ma evita di illudere i cittadini, dalle sue parole si intuisce che cambierà poco o nulla. "D'altro canto - prosegue - io non abito molto distanze dal Lazzaretto - ricorda, forse per provare a innescare quella sensazione di mal comune mezzo gaudio ai comitati, che non abboccano -. Conosco la realtà di Milano, è anche una città con molti giovani ed è naturale che ci sia la tendenza a volersi divertire la sera, soprattutto d'estate. Però c'è il rispetto per chi ha bisogno di riposare". Morale, il Comune procederà con le solite ordinanze sulle chiusure anticipate dell'asporto e dei dehors, magari con lievi modifiche rispetto all'anno scorso. Ma sono più che altro uno strumento usato dal Comune per tutelarsi dalle cause, lo ammette anche Sala. "Credo che le ordinanze servano fino a un certo punto, bisogna farle anche a livello di tutela dal punto di vista civile e penale, se non regolamenti sono più facili i ricorsi. Però è meglio essere chiari con i cittadini, serve il buonsenso, il comportamento da parte di tutti. Nessun sistema potrebbe controllare tutto e tantomeno noi". Non si può controllare tutto ma i comitati, al Lazzaretto come a NoLo o all'Arco della Pace, hanno sempre denunciato in questi anni una grossa carenza di controlli, anche per allontanare i venditori abusivi di alcolici che alimentano la movida anche quando i locali sono già chiusi. E Confcommercio Milano ha più volte suggerito al sindaco di non colpire sempre (o soltanto) i pubblici esercizi ma firmare ad esempio un'ordinanza che vieti il consumo di alcol al di fuori dei dehors la sera tardi. Multare i consumatori, come avviene da tempo a Genova, anche sotto la giunta della sindaca Silvia Salis.

Sala torna a parlare anche dei guai con la maggioranza. Ha convocato per il 15 maggio il tavolo con capigruppo e segretari dopo le scintille sul mancato stop al gemellaggio con Tel Aviv (e non solo). "Manca un anno, è meglio che ci intendiamo sulle cose da fare perché in questo momento è chiaro che serve soprattutto armonia per prepararsi alla prossima campagna elettorale. E a me serve portare a casa ancora un po' di progetti su cui stiamo lavorando - puntualizza -. Niente di drammatico ma è importante trovare una volontà comune di proseguire, anche perché quello che si riuscirà a fare si farà ovviamente entro fine anno, poi dopo tutto sarà assorbito dalla campagna. Ci tengo fino all'ultimo giorno a fare le cose che ho programmato". Ci sono "ancora un po' di opere da finire, c'è da porre attenzione alla questione sociale. La mia speranza ovviamente è di impostare i lavori per una continuità. Però la mia convocazione nasce anche dal desiderio di sentire di sentire loro". E dopo gli scontri al corteo del 25 Aprile e lo scambio di accuse tra Anpi e Brigata Ebraica, spunterebbe l'ipotesi di coinvolgere il sindaco o un assessore nel Comitato antifascista. "Sarei disponibile a dare una mano se me lo chiedono - afferma -. Siccome saremo in clima elettorale il corteo del 2027 sarà ancora più a rischio.

E sarà il mio ultimo da sindaco, vorrei godermelo, dico la verità. Per me è sempre stato un momento veramente di felicità, l'ultimo me lo sono goduto poco". E torna a ribadire che bandiere "che c'entrano poco con i temi del 25 Aprile sono disturbanti".

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