Municipi Il I e l’XI vogliono prevenire gli abusi edilizi

PROGETTO Allo studio un sistema per monitorare con assiduità il territorio del centro storico e del parco archeologico dell’Appia antica

Lotta all’abusivismo edilizio, soprattutto nelle aree di particolare pregio archeologico e paesaggistico. Orlando Corsetti e Andrea Catarci, presidenti del I e dell’XI Municipio, hanno annunciato ieri l’avvio di un piano di interventi mirati a contrastare il fenomeno degli illeciti edilizi. «Purtroppo - ha spiegato Catarci - a essere interessate dal fenomeno sono spesso le aree più importanti dal punto di vista ambientale e archeologico, come il centro storico e il parco dell’Appia antica che si estende per lo più nel territorio dell’XI municipio. Non si tratta solo di costruzioni, ma anche di antenne di telefonia mobile». I municipi I e XI hanno quindi affidato a Massimo Miglio, attuale direttore della struttura operativa per la repressione dell’abusivismo edilizio della regione Lazio, il compito di supervisionare i controlli sul territorio per avere un più attento monitoraggio. «Da giugno 2007 a oggi - ha spiegato Corsetti - abbiamo rilevato 175 abusi sul nostro territorio e abbiamo avviato altrettanti provvedimenti di repressione». Ma arrivare a eseguire una demolizione è spesso difficile perché i soggetti responsabili dell’abuso raramente provvedono a eliminare autonomamente quanto costruito e nella maggior parte dei casi preferiscono ricorrere alle vie legali per contrastare il provvedimento di demolizione. «Su 113 casi di abusi perseguiti tra giugno 2007 e dicembre 2008 - ha spiegato Corsetti - ben l’85 per cento sono ancora pendenti per motivi di varia natura. C’è chi ha presentato un ricorso al Tar e ne attende l’esito, chi ha presentato domanda di condono e attende risposta, ci sono immobili vincolati che necessitano del parere della Sovrintendenza, ci sono casi per i quali non si può intervenire senza una comunicazione dell’ufficio Condono edilizio». La stessa situazione si registra nell’XI municipio dove nel 2008 sono stati accertati 114 casi di abuso a cui si aggiungono altri 24 dall’inizio del 2009. «Anche da noi molti casi attendono ancora una soluzione - ha spiegato Alberto Attanasio, vicepresidente dell’XI - dal 1988 a oggi abbiamo circa 2500 fascicoli in sospeso».

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