La classifica dei brani più ascoltati in radio nel corso di un anno è anche una sorta di stato generale del pop. Il pezzo più trasmesso è (giustamente) A me mi piace di Alfa, artista italiano, indipendente, capace di crearsi una «cifra» personale e di cementare il rapporto con i fan in un'epoca di volatilità assoluta degli ascolti. Batte anche Abracadabra di Lady Gaga, mica un personaggio qualunque. Chapeau. È italiano anche l'artista complessivamente più ascoltato sia in radio che in tv, Achille Lauro (nella foto) con un poker di singoli che ha decisamente allargato il ventaglio del suo pubblico (Incoscienti giovani e Amor più di tutti). Ma dai dati comunicati da Earone, che sta facendo un lavoro egregio nelle rilevazioni radiofoniche, emergono anche altri capitoli di questo stato generale del pop. Ad esempio si è ridotta la forbice tra uomini e donne (38,95% - 27,38%) con quattro donne nella Top Ten (due volte Gaga, Doechii, Lola Young e Miley Cyrus). Colpisce ma non sorprende l'assenza di Taylor Swift.
Come non sorprende il netto predominio delle major sulle etichette indipendenti che vincono con Alfa di Artist First ma lasciano il 91% del mercato a Universal, Sony e Warner. Infine, anche qui, il rap perde posizioni e tiene soprattutto grazie a Fibra e Marracash mentre la trap sparisce definitivamente dai piani alti. Già non era amata dalle radio, ora è pressoché inesistente.