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Claudio Baglioni costretto a fermarsi: una polmonite acuta rinvia il GrandTour al 2027

A poche settimane dal debutto, il cantautore romano annuncia ai fan lo stop forzato dopo la diagnosi di polmonite interstiziale acuta. La tournée prevista per l'estate 2026 slitta di un anno: validi i biglietti già acquistati, con possibilità di rimborso per chi non potrà partecipare alle nuove date

Claudio Baglioni costretto a fermarsi: una polmonite acuta rinvia il GrandTour al 2027

L'estate musicale di Claudio Baglioni subirà una brusca battuta d'arresto. Il cantautore romano è infatti costretto a rinviare di un intero anno il suo attesissimo "GrandTour La vita è adesso" a causa di una polmonite interstiziale acuta che richiederà un lungo periodo di recupero. La tournée avrebbe dovuto prendere il via il prossimo 29 giugno da Piazza San Marco a Venezia e rappresentava uno degli appuntamenti più attesi della stagione dei concerti dal vivo. La diagnosi, però, ha imposto uno stop forzato e una prognosi di novanta giorni di riposo e cure, rendendo impossibile affrontare gli impegni previsti dal tour. Nei mesi scorsi Baglioni è stato ricoverato in una clinica privata di Roma Nord, dove è stato sottoposto agli accertamenti e alle cure necessarie.

L'annuncio ai fan attraverso i social

A comunicare personalmente la notizia è stato lo stesso artista attraverso un video pubblicato sui suoi canali social. Un messaggio sentito e sincero nel quale ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a prendere una decisione tanto difficile. "Ho dovuto prendere una decisione anche dolorosa", ha raccontato il cantante rivolgendosi direttamente al pubblico. Baglioni ha scelto di iniziare il suo messaggio citando un verso della canzone "Uomo di varie età": "Ho trattenuto gli occhi e i miei polmoni". Una frase che oggi assume un significato ancora più profondo. Lo stesso artista ha spiegato che quelle parole raccontano una parte importante della sua esistenza e del suo mestiere, dal momento che proprio occhi e polmoni rappresentano strumenti essenziali per chi vive di musica e di palcoscenico.

Dall'influenza alla diagnosi

In un primo momento nulla lasciava presagire un problema tanto serio. Baglioni aveva infatti attribuito i sintomi a una normale influenza stagionale. "Pensavo fosse una semplice influenza di quelle un po' fuori stagione", ha raccontato. Con il trascorrere dei giorni, però, il malessere non accennava a diminuire. Da qui la decisione di sottoporsi a controlli più approfonditi che hanno portato alla diagnosi definitiva. "Alla fine è venuto fuori che non era solo una semplice influenza, ma si era trattato di una polmonite, una polmonite acuta, interstiziale". Una notizia che ha inevitabilmente cambiato tutti i programmi dell'artista e del suo staff.

La fase più difficile è alle spalle

Il cantante ha voluto comunque rassicurare i suoi sostenitori spiegando che il momento più critico della malattia è ormai stato superato. "Grazie alle cure sono uscito fuori dalla fase più delicata". Resta però necessario un lungo percorso di recupero per tornare alla piena efficienza fisica. Una condizione indispensabile per affrontare uno spettacolo impegnativo come quello previsto dal GrandTour. Baglioni ha ricordato che ogni concerto richiede un notevole sforzo fisico e vocale, con esibizioni che durano quasi tre ore e un repertorio particolarmente complesso da sostenere sera dopo sera.

Una scelta sofferta ma inevitabile

La decisione di rinviare tutte le date non è stata presa a cuor leggero. "È significato scegliere di prendere tutto il blocco del calendario del Grand Tour, quello che sarebbe partito il 29 di giugno da Venezia e terminato poi a settembre a Torino, spostandolo esattamente di un anno". Per il cantautore non si tratta semplicemente di una serie di concerti, ma di un progetto artistico e umano costruito con cura nel corso di molti mesi. "È una decisione difficile", ha spiegato, sottolineando come questo viaggio musicale rappresenti molto più di una normale tournée.

Il pensiero ai fan

Tra le preoccupazioni maggiori dell'artista c'è quella di arrecare disagi alle migliaia di persone che avevano già programmato la loro partecipazione agli spettacoli. "C'è il rammarico, no? Quello che mi fa pensare che possa creare qualche disagio a chi ha già acquistato il biglietto". Baglioni ha però assicurato che l'organizzazione è già al lavoro per limitare ogni inconveniente e garantire la massima continuità possibile al progetto. Il calendario, infatti, verrà sostanzialmente mantenuto nella sua struttura originaria, semplicemente traslato di dodici mesi.

Il GrandTour ripartirà nel 2027

La tournée prenderà il via il 1° luglio 2027 da Villa Manin a Codroipo e attraverserà l'Italia toccando numerose città e location di grande prestigio. Sono confermati gli appuntamenti in Veneto, Toscana, Liguria, Lombardia, Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Abruzzo e Piemonte, fino alla conclusione prevista a Torino il 17 settembre 2027. L'obiettivo degli organizzatori è quello di consentire a tutti gli spettatori che avevano già acquistato il biglietto di partecipare alle nuove date senza ulteriori complicazioni. I titoli di ingresso già emessi resteranno validi per gli spettacoli riprogrammati, mentre chi non potrà essere presente avrà la possibilità di richiedere il rimborso entro il 30 giugno 2026 attraverso il circuito utilizzato per l'acquisto.

La promessa di tornare più forte

Nonostante la delusione per lo stop forzato, Baglioni ha voluto guardare avanti con ottimismo, promettendo al suo pubblico che il viaggio musicale non è cancellato, ma soltanto rimandato. "Io posso solamente promettere che l'entusiasmo che c'era" tornerà il prossimo anno, "ancora forse con più entusiasmo e anche con altre invenzioni". Infine, il cantautore ha scelto di affidare il proprio saluto a uno dei versi più celebri del suo repertorio, tratto da "La vita è adesso": "...Non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno cade...

E il viaggio, appunto, continuerà. E speriamo di farlo in tanti e di andare molto lontano". Parole che oggi suonano come un arrivederci. Il GrandTour dovrà attendere un anno, ma l'appuntamento con Claudio Baglioni è soltanto rimandato.

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