Nella quarta serata del Festival di Sanremo il palco dell’Ariston si riempirà di numerosi ospiti che provengono tanto dal mondo della musica quanto da quello dello spettacolo. È infatti giunto il momento della serata cover che, dopo una terza serata estremamente piatta, si spera possa risollevare le sorti di un festival che di certo non sta brillando per intrattenimento. Tra gli ospiti che sono fuori dalla lista dei duetti c’è Francesco Gabbani, cantante e artista che al Festival di Sanremo deve tantissimo e che questa sera si esibirà sul palco del Suzuki Stage di Piazza Colombo.
Nato a Carrara il 9 settembre 1982, Francesco Gabbani ha esordito sul palco del Festival di Sanremo nel 2016, quando trionfa nella sezione Nuove Proposte con il brano Amen, che si aggiudica anche altri tre premi: il Sergio Bardotti al miglior testo, il premio Emanuele Luzzati e il Premio della Critica Mia Martini. L’anno successivo, nel 2017, torna al Festival di Sanremo, stavolta gareggiando tra i Big e presenta il brano Occidentali’s Karma. Accompagnato all’Ariston dal ballerino Filippo Ranaldi, che nasconde il viso sotto una maschera di scimmia, Gabbani diverte, intrattiene e incanta il pubblico che lo elegge, insieme alle altre due giurie, vincitore della 67a edizione del Festival di Sanremo. Proprio durante l’annuncio della vittoria Gabbani compie un gesto che rimarrà nella storia del festival.
Ebbro di adrenalina e gioia, il cantante finì con l’inchinarsi davanti a Fiorella Mannoia, arrivata seconda nella competizione canora. Nel ricordare quella scena in un’intervista più recente, Gabbani ha dichiarato che il suo è stato “un gesto spontaneo. Mi sentivo quasi in colpa. Dopo mi hanno buttato su un van dai vetri scuri. Alzo lo sguardo e vedo di nuovo lei, Fiorella. È stata molto carina, ma si intuiva la grande delusione. Aveva partecipato con l’idea di vincere. Sarei voluto scomparire. I cinque minuti più imbarazzanti della mia vita”.Un gesto, quello dell’inchino, che il cantante ripeterà nel 2024, dopo il duetto (sempre all’Ariston) dei brani Occidentali’s Karma e Che sia benedetta.
Grazie alla vittoria al Festival di Sanremo, Gabbani debutta anche all’Eurovision Song Contest, dove riesce a piazzarsi sesto e a vincere il premio della stampa. Occidentali’s Karma diventa una vera e propria hit e rimane in cima alle classifiche per settimane. Il balletto della scimmia, che tanto ha portato fortuna al pezzo di Gabbani, è in realtà un omaggio al ballo di Attenti al lupo, storico brano di Lucio Dalla, cantautore brillante verso cui Gabbani non ha mai celato la sua profonda e imperitura stima.
Il cantante di Ferrara torna poi a Sanremo nel 2020 con Viceversa, che si classifica al secondo posto, e poi nel 2025 con Viva la vita, che si piazza solamente all’ottavo posto. Nato in una famiglia proprietaria di un negozio di strumenti musicali, Francesco Gabbani ha avuto la possibilità e la fortuna di avvicinarsi alla musica quando era ancora molto piccolo. Si avvicina alla batteria a soli quattro anni, mentre a nove tiene tre le dita la sua prima chitarra: non sorprende dunque che cresca e si formi come polistrumentista. La sua conoscenza musicale è un background che lo rende un giudice perfetto per X-Factor, al quale approda nel 2025, sedendosi con Achille Lauro, Paola Iezzi e Jack La Furia.
Spesso accusato di essere troppo pignolo, Francesco Gabbani ha seguito la sua prima stagione di X-Factor rimanendo coerente a una musica che non è solo sentimento, ma anche abilità. Proprio come ha fatto nel corso della sua carriera: un atteggiamento che lo ha portato a registrare sei album in studio, uno dal vivo e a curare la colonna sonora del film Poveri ma ricchi.