Il nome del prossimo padrone di casa del Festival di Sanremo è stato svelato in modo del tutto inedito. Alle 23,15 Carlo Conti ha ufficializzato in diretta il volto che guiderà l’edizione 2027, Stefano De Martino. Una scelta che era nell’aria da settimane, ma che sorprende per la modalità. Mai prima d’ora il conduttore in carica aveva annunciato pubblicamente, durante la finale, il proprio successore. Un vero e proprio passaggio di testimone sul palco dell’Ariston.
Un’investitura in diretta dal Teatro Ariston
Il Teatro Ariston è stato quindi il teatro di un momento destinato a entrare nella storia della kermesse. Conti, direttore artistico e conduttore nel 2025 e 2026, ha messo in atto uno scambio simbolico con De Martino, suggellando così il cambio della guardia davanti al pubblico e alle telecamere. Fino ad ora tradizionalmente il “toto-conduttore” animava il dibattito per mesi dopo la fine del Festival. Stavolta, invece, la Rai ha scelto di trasformare l’annuncio in evento, rompendo uno schema consolidato.
La strategia Rai dopo l’era Amadeus
Dopo l’uscita di Amadeus, l’azienda ha progressivamente costruito il futuro attorno a De Martino. Il successo di Affari Tuoi lo ha rilanciato come volto di punta del prime time, garantendogli ascolti solidi e una crescente centralità nei palinsesti. Nel contratto firmato con Viale Mazzini, un accordo importante anche dal punto di vista economico, sarebbe stata inserita una clausola che lo designava come erede naturale di Conti. Una scelta quasi obbligata, considerando il numero ristretto di conduttori capaci di reggere il peso di uno show come Sanremo.
Con lui anche Antonella Clerici?
Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane c’è anche quella di un possibile affiancamento di Antonella Clerici, già padrona di casa del Festival nel 2010. Le voci sono state ridimensionate, ma non del tutto archiviate. L’idea di una co-conduzione, magari per accompagnare il debutto di De Martino, resta sullo sfondo. Sarebbe una formula capace di unire esperienza e freschezza, oltre a intercettare pubblici differenti.
La direzione artistica: De Martino farà tutto?
Oltre alla conduzione, per De Martino ci sarà anche la direzione artistica. Questo ha smentito le indiscrezioni che parlavano di un possibile coinvolgimento di Fabrizio Ferraguzzo, manager musicale legato anche ai Måneskin e già protagonista dietro le quinte di importanti show musicali. Accorpare conduzione e direzione significherebbe affidare al nuovo volto di Sanremo piena responsabilità creativa, dalla scelta del cast alle linee artistiche del Festival.
Le possibili polemiche
A sostenere pubblicamente la candidatura di De Martino è intervenuto anche Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura ed ex direttore artistico del Festival, che lo ha definito “un grande showman”. Un apprezzamento che, se da un lato certifica la fiducia istituzionale, dall’altro potrebbe alimentare polemiche. In un contesto come quello di Sanremo, la vicinanza, anche solo percepita, alla politica rischia sempre di trasformarsi in terreno di discussione.
Un Festival “in salute” e un’eredità pesante
Conti ha più volte sottolineato di voler lasciare un Festival in ottima forma, quasi a voler rassicurare il pubblico sulla solidità del progetto. Nei giorni scorsi aveva parlato della volontà di cedere il passo a un collega più giovane o, in alternativa, a una donna. Un’indicazione che oggi trova concretezza. Tra mezze frasi, allusioni e finte smentite, l’annuncio è stato preparato con cura, fino alla decisione condivisa di renderlo spettacolo nello spettacolo.
id="docs-internal-guid-f6e7ac95-7fff-c2f1-bfc7-fa382a2c0f36">Sanremo 2027 parte dunque da qui: da un passaggio di consegne sotto i riflettori, con l’obiettivo di aprire una nuova fase senza interrompere la continuità di un evento che resta centrale nella televisione italiana.