Muti inaugura il Teatro degli scavi di Pompei

Il Maestro e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini inaugureranno, il 10 giugno, il Teatro grande rinato dopo 15 mesi di restauri. Rilanciao del sito archeologico più visitato del mondo anche nelle vesti di sede prestigiosa di kermesse internazionali. L’evento, unico ed esclusivo, è organizzato dal Teatro San Carlo, per celebrare il ritorno del grande spettacolo nell’area archeologica

Muti inaugura il Teatro degli scavi di Pompei

Napoli - Saranno il maestro Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini a inaugurare, il 10 giugno, il teatro grande degli scavi di Pompei, rinato grazie ai lavori di restauro durati 15 mesi. L’iniziativa si pone l’obiettivo di rilanciare il sito archeologico più visitato del mondo anche nelle vesti di sede prestigiosa di kermesse internazionali. L’evento, unico ed esclusivo, è organizzato e curato dal Teatro San Carlo, per celebrare il ritorno del grande spettacolo nell’area archeologica. Il concerto di Muti è il preludio di una stagione che si preannuncia «ricca - è scritto in un comunicato - realizzata in collaborazione con le principali istituzioni culturali del Mezzogiorno, che oltre dalla Fondazione Teatro di San Carlo con la partnership della Fondazione Campania dei Festival». «L’area archeologica si apre così alle altre arti e diviene luogo di elaborazione e proposta culturale - dice Marcello Fiori, commissario all’emergenza presso gli Scavi di Pompei e degli altri siti archeologici vesuviani - palcoscenico del mondo in cui la bellezza in tutte le sue espressioni è la vera protagonista». Per il maestro Muti, «la riapertura e la restituzione al mondo intero del Teatro Grande dell’area archeologica di Pompei è un fatto di straordinaria importanza» che «si inserisce nel processo di rilancio della vita culturale di Napoli e della Campania». «Abbiamo scelto di inaugurare con il maestro Muti e la sua orchestra giovanile la collaborazione con il teatro Grande degli Scavi di Pompei, per dare un messaggio di positività e di fiducia alle nuove generazioni», aggiunge Rosanna Purchia, neo sovrintendente del San Carlo.

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