Il Napoli fa 14 e resta in zona Champions

Napoli Maggio fa il Van Basten, il Napoli operaio con tanti indisponibili fa 14 (inteso come partite utili) in campionato e mantiene saldo il quarto posto, ma la sorpresa arriva dopo il 90’: Serse Cosmi lascia la panchina del Livorno sulla quale sedeva dallo scorso 21 ottobre. «Divergenze insanabili con Spinelli sul modo di guidare la squadra, non ci sono le condizioni per lavorare proficuamente, meglio farsi da parte», così il lacnico comunicato del tecnico dopo la sconfitta dei labronici.
Dimissioni irrevocabili, le tensioni tra Spinelli e Cosmi si sarebbero acuite nelle ultime settimane e soprattutto nella gestione del mercato. Dimissioni che l’allenatore aveva comunicato ai propri calciatori già giovedì, ha rivelato capitan Lucarelli. «Tutto è avvenuto in una riunione ristretta con me, Galante, Filippini e Danilevicius. È una scelta maturata dopo una lite che Cosmi ha avuto con Spinelli proprio giovedì poco prima dell’allenamento sulle sue scelte tecniche e sul mio impiego, non gradito dal presidente».
Mazzarri, invece, si gode il quarto posto confermato dal successo all’Ardenza, il 14° risultato utile della sua gestione. «Abbiamo un grande gruppo, possiamo realizzare qualsiasi sogno», ha detto il patron Aurelio De Laurentiis. Mancano Lavezzi rotto e Quagliarella squalificato, così il protagonista diventa Christian Maggio che nel recupero del primo tempo segna un gran gol al volo di destro. Il paragone con la girata di Van Basten in Olanda-Russia 2-0 nella finale dell’Europeo 1988 viene naturale: «Io come l’olandese? È davvero tanta roba, ora che l’ho rivisto», così il centrocampista del Napoli. La rete sblocca una partita equilibrata e il Livorno avrebbe l’occasione per impattare, ma De Sanctis si conferma portiere pararigori: dopo aver sventato il penalty di Miccoli domenica scorsa, ieri ha respinto di piede il tiro dal dischetto di Lucarelli. E più avanti si supera sul colpo di testa di Perticone.
Nel finale ci pensa Cigarini, altro giocatore rigenerato dalla cura Mazzarri, a chiudere la partita: prima fa espellere il portiere De Lucia, costretto a parare un suo pallonetto con le mani fuori area, poi batte con una punizione nell’angolino il centrocampista Marchini, finito tra i pali per l’impossibilità da parte del Livorno di fare altri cambi. Un cambio ci sarà ora, ma in panchina.
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