Napoli

Aggressione omofoba a un docente di sostegno: "Ti pianto un coltello nella pancia"

Una banale discussione nata sulle scale mobili della stazione Garibaldi ha scatenato la reazione scomposta di un uomo sulla cinquantina

Aggressione omofoba a un docente di sostegno: "Ti pianto un coltello nella pancia"

L’ennesima aggressione omofoba è avvenuta a Napoli nella giornata internazionale contro la violenza contro le donne. Ieri mattina Marco Maria Taglialatela, docente di sostegno di una scuola di Poggioreale, si stava recando al lavoro in metropolitana. Una banale discussione nata sulle scale mobili della stazione Garibaldi ha scatenato la reazione scomposta di un uomo sulla cinquantina, il quale ha apostrofato in malo modo l’insegnante. È stato lo stesso Taglialatela a denunciare l’episodio, raccontando l’accaduto al Corriere del Mezzogiorno. “Ero appena uscito dal treno – ha dichiarato – quando sono stato urtato da un uomo sui cinquant’anni con un trolley. Ho protestato, ho fatto presente che ero in attesa, che c'ero prima io e che stavo aspettando per salire, ma la sua reazione è stata violenta”.

L’aggressore ha cominciato a insultare il docente rimproverandolo con termini omofobi.“Parlava in napoletano – spiega Taglialatela – e le offese erano molto pesanti, condite anche da minacce. Mi ha perfino detto che se non la smettevo di parlare mi avrebbe conficcato un coltello nella pancia”. Solo dopo un po’ di tempo l’uomo si è allontanato sbraitando ancora e l’insegnante si è così potuto recare nella postazione della Polfer per denunciare l’episodio increscioso. Ad amareggiare Taglialatela oltre alla reazione spropositata del suo aggressore è stata anche l’indifferenza mostrata dai passanti. “Nessuno è intervenuto in mia difesa – ha evidenziato il professore – e questo mi rammarica molto”.

Taglialatela è conosciuto in città per aver sposato Carlo Cremona, presidente di I-Ken, un’associazione che ha come obiettivo quello di lavorare al superamento di differenze di origini sociali, religiose, economiche e culturali attraverso iniziative educative e sociali. In particolare si propone di svolgere un’opera educativa, informativa, di sviluppo e di sostegno relativamente alle dinamiche e alle problematiche, individuali e sociali, connesse all’essere omosessuale e transgender.

Commenti