Casavatore, rapina in pizzeria con fucili e mitragliatrici: arrestate tre persone

A distanza di poco più di un mese dalla feroce rapina avvenuta nella pizzeria “Un posto al sole” di Casavatore, nel Napoletano, i carabinieri hanno fermato tre uomini gravemente indiziati

Casavatore, rapina in pizzeria con fucili e mitragliatrici: arrestate tre persone

Non si preoccuparono della presenza di tanti bambini nelle sale della pizzeria “Un posto al sole” di Casavatore, nel Napoletano, e decisero di prendere d’assalto il locale con volto coperto e armati. I rapinatori seminarono il terrore tra i clienti, rubando soldi e oggetti preziosi sotto la minaccia di fucili e mitragliatrici. Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza interne fecero il giro dei social, mostrando a tutti l’azione criminale messa segno dai ladri. A distanza di poco più di un mese, i carabinieri della stazione di Casavatore e di Casoria hanno fermato tre uomini gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate e numerosi tentativi di rapina.

Secondo gli inquirenti si tratta dei tre malviventi che misero a segno la violenta rapina impossessandosi di un cospicuo bottino composto anche da quattro orologi, tra i quali un Rolex e un Tudor, oltre a una collana d'oro. Le indagini scattate a seguito di quell'episodio hanno consentito di scoprire una vera e propria organizzazione criminale, di cui i tre rapinatori fermati dai carabinieri farebbero parte, ritenuta responsabile di una serie di "colpi" messi a segno con le stesse modalità e sempre utilizzando armi da guerra. I tre, è emerso dalle indagini dei militari, avrebbero anche architettato altre rapine, in quei giorni, tutte sventate dai carabinieri.

Si tratta, come riporta il quotidiano Il Mattino, di M. G., 20 anni, di Secondigliano, incensurato, di A. S., 32 anni, di Secondigliano, già noto alle forze dell'ordine e di S. D. M., 20 anni, dei Quartieri Spagnoli, anch’egli con precedenti penali.“Grazie anche alle nostre denunce – afferma il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che il 9 ottobre scorso diffuse sui social il video della rapina – furono avviate le indagini per quella scioccante rapina dove quei criminali non si fecero alcuno scrupolo a puntare i fucili addosso ai bambini. Ora che sono stati arrestati, chiediamo la massima pena prevista. Nessuna attenuante dovrà essere prevista. Solo con la certezza delle condanne si può mettere fine a questa ondata di criminalità e violenza”.

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