Coronavirus, a Napoli pusher con mascherine per spacciare a domicilio

La Camorra non si ferma nel capoluogo campano: per lo spaccio di droga i pusher si armano di mascherine per effettuare le consegne

Il coronavirus non ferma i traffici di droga della criminalità organizzata. A Napoli, per esempio, i pusher si sono organizzati e, armati di mascherine, effettuano le consegne a domicilio ai clienti. Insomma, viste le difficoltà di spacciare le sostanze stupefacenti in piazza, la Camorra si è ingegnato per continuare il proprio losco business. E oltre a marijuana, hashish, cocaina, eroine e quant’altro, la malavita si è buttata anche sul mercato – attualmente assai florido – delle mascherine contraffatte e dei gel contraffatti, la cui richiesta è altissima.

A raccontare come la Camorra si sia organizzata in tempi di isolamenti e quarantena causa pandemia da Covid-19 ci ha pensato Il Mattino, che scrive come per i camorristi siano decimati i guadagni di soldi sporchi che arrivano dalle piazze di spaccio della città e provincia. Inoltre, si legge che sarebbero quasi azzerati gli introiti del racket delle estorsioni, visto la serrata obbligata di quasi tutte le attività commerciali (vittima prediletta del pizzo), salvo i negozi di generi alimentari, farmacie, tabaccherie ed edicole.

Il quotidiano locale, dunque, scrive: "In una sola settimana gli incassi milionari delle oltre trecento piazze di spaccio che si contano nella sola città di Napoli pare abbiano più che dimezzato gli introiti". A partire da quello che sarebbe il nuovo centro pulsante dello spaccio, ovvero Rione Traiano, capace – si legge – di superare Secondigliano, Scampia, Ponticelli e il Parco Verde di Caivano, negli incassi dati dal mercato nero della droga. "Luoghi di vendita tradizionali di cocaina, marijuana, hashish e kobret delle Case Nuove, del Rione Berlingieri, di Taverna del Ferro e del Rione Villa hanno chiuso i battenti", perché sono troppo (alti) i rischi per i pusher e troppo pochi i soldi che in queste settimane girano per strada nelle tasche di chi è in cerca di una o più dosi.

L'espediente utilizzato dai pusher è dunque quello di indossare la mascherina per compiere consegne a domicilio a mo’ di fattorino. Ma è uno stratagemma che funziona a metà, visto che le forze dell’ordine approfittano del poco via via per le strade cittadina e si concentrato sugli strani movimenti in città, agevolandosi con posti di blocco strategici, utili anche come deterrente allo spaccio.

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