Il cortile dell'Accademia delle Belle Arti trasformato in parcheggio abusivo

Lo splendido cortile dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli è stato barbaramente trasformato in un parcheggio per auto: a denunciare la situazione è uno studente dell'istituto

Scene di vera inciviltà all'Accademia delle Belle Arti di Napoli dove si è diffuso il malcostume della sosta illegale. La denuncia arriva da uno degli studenti, che ha segnalato la situazione di totale degrado e abusivismo che ormai da tempo regna nel magnifico cortile dello storico palazzo. Da tempo, infatti, lo spazio verde antistante l'Accademia è stato trasformato barbaramente in un parcheggio per automobili, in barba a qualsiasi regolamento.

A denunciare lo stato di cose all'Accademia delle Belle Arti è stato proprio uno studente, che non riesce ad accettare che il cortile della struttura sia diventato un parcheggio selvaggio per automobili, senza il rispetto di alcuna regola o legge. Lo spazio verde che sorge intorno alla struttura dovrebbe, infatti, essere una zona comune, utilizzata da alunni, docenti e personale per socializzare e spezzare le dure giornate di studio e lavoro. Il giovane studente che ha denunciato i fatti non riesce proprio a spiegarsi come sia possibile che chi insegna la cura dell'arte permetta poi a qualcuno di parcheggiare sul lastricato di terracotta dell'istituto, usurandolo inevitabilmente.

Il caso è stato segnalato anche dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e da Gianni Simioli, conduttore della Radiazza, che si occupano spesso di riportare condotte di incività e illegalità come queste. "Dalla segnalazione le auto non sembrano esporre permessi particolari, capiremmo perfettamente l’esigenza se a parcheggiare fossero disabili o persone con mobilità ridotta. Inoltre chiediamo di verificare che il cortile non venga utilizzato come parcheggio anche dopo gli orari di lavoro, insinuando il sospetto che qualcuno possa anche aprire delle aste per accaparrarsi il posto migliore”. Borrelli e Simioli chiedono quindi l'intervento immediato della sovrintendenza e dei vertici dell'Accademia per sapere chi ha concesso i permessi per la sosta delle vetture.

Purtroppo, non è il primo caso del genere che accade a Napoli, dove sempre più spesso si adottano soluzioni illegali e totalmente vergognose per aggirare le regole. Lo scorso marzo si verificò una situazione molto simile nello storico Palazzo Reale, uno dei simboli storici e architettonici più belli e importanti del capoluogo partenopeo. Il cortile dell'edificio era stato infatti trasformato in uno spazio abusivo per la sosta delle vetture. Anche in quell'occasione a denunciare i fatti fu il consigliere Borrelli, che verificò che tutte le automobile in sosta erano sprovviste del contrassegno che permetteva di parcheggiare.

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