Droga, armi e razzi nella palazzina in ristrutturazione

La scoperta dei carabinieri a Sant'Antimo. Rinvenuto anche vestiario della polizia municipale. Scatta l'inchiesta

Scoperto un arsenale con droga, armi e razzi all’interno di un contatore di un edificio in costruzione, scattano i sequestri e le indagini. L’operazione porta la firma dei carabinieri in servizio presso la tenenza dell’Arma di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, che hanno rinvenuto pistole, marijuana e razzi all’interno di una palazzina nel centro napoletano.

I militari hanno rinvenuto, ben nascosti all’interno di un vano contatore dell’edificio che risultava essere in fase di ristrutturazione, un vero e proprio arsenale. Dai controlli dei carabinieri sono spuntate fuori due pistole, nello specifico si tratta di due rivoltelle, una 357 magnum e una Colt 38. Scoperti poi due fucili da caccia, di marca Beretta, entrambi calibro dodici corredato e una pistola semiautomatica calibro otto. Le armi erano corredate da una dotazione di munizioni, di vario calibro, composta da 106 proiettili.

Nella piccola santabarbara rinvenuta al centro di Sant’Antimo, però, c’era anche dell’altro. Nello specifico, i carabinieri hanno ritrovato ben cinque razzi ritenuti di fabbricazione jugoslava. Secondo gli investigatori si tratta di armi molto diffuse nell’Est e utilizzate largamente negli anni del conflitto che ha insanguinato i Balcani.

Ma non è tutto. Perché in quel vano c’era anche un borsone al cui interno i carabinieri hanno rinvenuto giubbe, berretti e una paletta risultata in dotazione al corpo della polizia municipale del comune di Dragoni, in provincia di Caserta. Inoltre dentro lo zaino c’erano poco più di ottocento grammi di marijuana che ai controlli degli inquirenti si sono presentati già suddivisi in nove confezioni.

Armi e droga sono state poste sotto sequestro che per il momento è a carico di ignoti. Sulle prime, inoltre, saranno esperiti i controlli investigativi e scientifici del caso. Pistole e fucili verranno sottoposti ai controlli balistici per verificare se, ed eventualmente in quale occasione, siano stati utilizzati per commettere delitti. L’inchiesta, adesso, si concentra per scoprire a chi potesse essere ricondotta la disponibilità delle armi e della droga rinvenute nella palazzina di Sant’Antimo.

Non si tratta della prima operazione del genere messa a segno dalle forze dell'ordine negli ultimi tempi. Solo qualche settimana fa, a Napoli, un 30enne era stato arrestato perché in cantina avrebbe conservato uno zaino al cui interno c'erano quattro pistole di dubbia provenienza. A "tradire" l'uomo era stato l'olfatto dei cani poliziotto addestrati a fiutare la presenza di polvere da sparo.

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