Napoli, raid vandalico al San Giovanni Bosco: allagato intero reparto

Per portare a termine l’azione sono state forzate delle porte antincendio, intasati i servizi igienici e aperti al massimo getto i rubinetti. Già effettuata una denuncia

L'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è di nuovo sotto i riflettori, questa volta per un atto vandalico compiuto nel tardo pomeriggio da mani ignote.

Qualcuno, infatti, si è introdotto nell'area che in passato ospitava l'Unità di Terapia intensiva cardiologica al secondo piano e, dopo aver forzato tre porte antincendio del tipo Rei, ha intasato i servizi igienici con un'enorme quantità di carta igienica.

Compiuto ciò, l’autore del raid ha completato il lavoro aprendo tutti i rubinetti al massimo getto. L'area si è immediatamente allagata tanto che si sono create copiose infiltrazioni nell'area sottostante. La situazione, piuttosto preoccupante, ha messo in allarme il personale in servizio nella struttura.

A seguito di ispezioni, i tecnici della Asl Napoli 1 Centro giunti sul posto si sono convinti che quanto stava accadendo nel nosocomio era frutto di un atto vandalico, sia per le modalità con le quali si è prodotto l'allagamento. Tutti i sanitari, infatti, sono stati ritrovati coperti di feci mentre le porte antincendio erano state rinvenute aperte dopo essere state forzate.

Secondo il commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, quello compiuto ieri all’ospedale San Giovanni Bosco è “un gesto che qualifica gli autori, ma che non scalfisce minimamente la nostra determinazione”. Lo stesso Verdoliva ha già sporto denuncia alle autorità competenti, avviando contemporaneamente anche una indagine interna per risalire agli autori del gesto.

“Gesti simili mortificano la dedizione e la professionalità della squadra che ho l'onere e l'onore di guidare. Una squadra fatta di donne e di uomini di grande valore e capaci di dare a tutti un esempio straordinario di impegno e professionalità. Il cambiamento che abbiamo avviato è per questa azienda una vera rivoluzione, che evidentemente a qualcuno non fa per nulla comodo. A chi non sta bene tutto questo voglio dire una cosa: dal 9 febbraio la musica è cambiata. Ci si può adeguare o ci si può adeguare, non ammetteremo altre alternative perché queste donne e questi uomini meritano un riscatto forte”, ha dichiarato Verdoliva.