Notifiche tributi fuori termine, il Comune perde oltre un milione di euro

Il motivo dei ritardi sarebbe da imputare alla mancanza di personale. Aperta un’inchiesta interna

Notifiche tributi fuori termine, il Comune perde oltre un milione di euro

Un danno economico di oltre un milione e 300mila euro. Tanto costerà al Comune di Napoli il ritardo sulle notifiche ai contribuenti di Imu, Tasi e Tari. Il paradosso è che l’ammanco si andrà ad aggiungere alla già difficile situazione finanziaria dell’ente locale, che rischia il dissesto nonostante i tentativi del neo sindaco Gaetano Manfredi di coinvolgere il governo per ottenere aiuti e fondi. La sorpresa è stata tale da rendere necessaria un’ispezione interna. L’amministrazione comunale ci vuole vedere chiaro ed è pronta a punire eventuali colpevoli. Ma cosa è successo di preciso con i carteggi delle tasse?

Le verifiche avverranno, in particolare, su trentacinque fascicoli del 2019, atti che dovevano essere inviati ai cittadini non oltre il 31 dicembre di due anni fa. La mancata notifica per tempo ha reso nulle le imposte arrecando un danno notevole alle casse del Comune. L’importo preciso che non potrà più essere recuperato è di 1.355.399, più gli interessi di legge. A quanto pare, il motivo dei ritardi sarebbe da imputare alla mancanza di personale. I disagi derivanti da avere una pianta organica sottodimensionata avrebbero creato il problema.

Gli atti da notificare sarebbero giunti nelle mani dei messi comunali solo il 23 dicembre, troppo tardi per rispettare i termini di legge per la consegna. Ma l’amministrazione comunale si chiede perché, date le difficoltà, non si sia ricorsi al servizio notifiche della Corte d’Appello. “I dirigenti – ha dichiarato a la Repubblica Agostino Anselmi, sindacalista della Cisl Fp – scaricano sui lavoratori migliaia di atti da notificare in gran parte entro il 31 dicembre. Atti spesso già in prescrizione e che comunque non potranno materialmente essere notificati con gravi danni di natura economica. Chiediamo un intervento immediato dell'amministrazione per fare luce sulla situazione, sulle responsabilità e sulle condizioni di lavoro”.

Ora, è corsa contro il tempo per evitare che altri incartamenti vengano notificati in ritardo. L’esecutivo guidato dal primo cittadino Manfredi intende studiare nuove procedure per superare l’impasse, anche se per l’immediato è pronta a costituire una task force che possa accelerare le consegne entro i tempi prestabiliti.

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