Napoli e Campania prese d'assalto a Pasqua

Previsto l'arrivo di circa 200mila turisti, 140mila dei quali a Napoli. Il presidente di Confesercenti: "Rendere il territorio appetibile per questa opportunità"

Napoli e Campania prese d'assalto a Pasqua

Secondo le previsioni del centro studi Confesercenti Campania si prevede un fine di settimana di fuoco per il turismo nella regione, soprattutto nel capoluogo. Da venerdì 15 aprile a lunedì 18 sono previsti circa 200mila turisti, 140mila dei quali solo a Napoli. Un salutare pienone per un territorio che ha sofferto molto, causa Covid-19, con la chiusura forzata di alberghi, residence e B&B. Previsto un rialzo nel commercio soprattutto grazie a bar, ristoranti e artigianato e nel settore turistico. Il weekend d'oro pasquale produrrà un indotto di oltre 70 milioni di euro, il 60% dei quali fatturato a Napoli, come riporta Napolitoday.

Il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, si dice soddisfatto per le stime: "È un segnale di ripresa fondamentale per le nostre imprese dopo la crisi economica dovuta alla lunga pandemia... Notiamo con grande soddisfazione che la nostra regione è la tra le mete più richieste, per i turisti italiani e per quelli stranieri. Ma non basta. La nostra proverbiale accoglienza e i nostri servizi dovranno fare in modo di trattenere questo flusso di turisti".

L'obiettivo è dunque investire di più sui servizi e sulla progettazione per mantenere alti i numeri. "Occorre – aggiunge Schiavo – una sinergia solida tra pubblico e privato per rendere Napoli e la Campania accoglienti. In questo momento nessuno di noi può permettersi di commettere errori in questo senso. Questi incassi sono solo una boccata d’ossigeno, un cucchiaino d’acqua nell’oceano che aiuterà le imprese ad affrontare con più coraggio una situazione drammatica".

Per soddisfare queste esigenze e soddisfare al meglio un'opportunità imperdibile per la Campania, Confesercenti Campania chiede l'aiuto delle istituzioni affinché possano aiutare e supportare il progetto "con tutti i mezzi possibili" e rendere il territorio appetibile per 365 giorni l’anno. Solo così - conclude il presidente - la rinascita dell’economia della nostra regione potrà compiersi".

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