Si lanciano sulle auto in corsa: l’ultima follia dei giovani

Ormai i comportamenti sciocchi e irresponsabili su Facebook rappresentano un preoccupante fenomeno in forte espansione

Le folli mode dei social prendono il sopravvento nella vita reale di tutti i giorni. Un ragazzo si schianta volontariamente contro le auto in corsa e gli amici lo riprendono con i cellulari, postando in maniera provocatoria il filmato in rete. Ormai i comportamenti sciocchi e irresponsabili su Facebook rappresentano un preoccupante fenomeno in forte espansione. L’episodio diventato virale in rete è accaduto a Napoli, dove negli ultimi mesi queste bravate sono state più volte i casi segnalate e denunciate dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, il quale ne è venuto a conoscenza grazie anche ai cittadini, che inviano foto e video per evidenziare la follia di molti giovani del luogo. I protagonisti delle deprecabili imprese, filmate e postate sulle varie piattaforme social, hanno come protagonisti indiscriminatamente giovanissimi, adolescenti e anche adulti, che si lanciano in imprese spericolate, incoscienti e irresponsabili.

L’ultima azione senza senso denunciata dal consigliere Borrelli riguarda un giovane che si lancia contro le auto in corsa mentre i suoi amici riprendono la scena. Un ‘gioco’ tutto americano, ora sbarcato anche nel nostro Paese, che rischia di fare delle vittime. Sono diversi i casi segnalati anche nel Napoletano. “Siamo davvero molto preoccupati – afferma Borrelli – per questa ondata di follia che sta colpendo l’intero globo. I social in questo senso diventano uno strumento potente e pericoloso permettendo che certi fenomeni possano estendersi in maniera tanto veloce e così ampliamente. Ecco perché occorre dare vita ad una sorta di rieducazione da social; i giovani, e purtroppo non solo loro, devono comprendere bene il corretto utilizzo della rete e dei suoi strumenti”.

Il consigliere regionale, nel corso della trasmissione radiofonica su Radio Marte “La Radiazza”, condotta da Gianni Simioli, aggiunge: “A questa rieducazione social va abbinato un lavoro, svolto con la collaborazione di genitori, insegnati, assistenti sociali ed istituzioni, affinché i giovani possano comprendere il rispetto delle regole e il senso civico. Le imprese folli postate sui social vano denunciate perché altrimenti il fenomeno emulativo non cesserà mai. Anche in questo caso abbiamo inviato il filmato in questione alle forze dell’ordine”.

Borrelli ha rilasciato alcune dichiarazioni anche a La Stampa: “Questo video è una follia. Siamo in una zona vicina al porto e si vede chiaramente che cosa questi ragazzi stanno facendo. Così si muore. Si tratta di un video che mi è stato girato da alcune persone che ora vogliono restare anonime e che era stato precedentemente pubblicato su Tik Tok, un social che dovrebbero immediatamente chiudere: ho segnalato il fatto alla polizia postale, ora spero che intervenga”.

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Commenti
Ritratto di Adespota

Adespota

Mer, 16/09/2020 - 13:24

Se questi, come altri ragazzi, non hanno paura a compiere tali azioni figuriamoci come rispetteranno le norme di prevenzione covid.

titina

Mer, 16/09/2020 - 13:27

senza cervello, poverini