Soldi a un 14enne per far sesso: arrestati un 52enne e un 37enne ad Ischia

Gli uomini sono finiti in manette con le accuse di prostituzione minorile e atti sessuali con minorenne

Sono finiti in manette un 52enne e un 37enne di Casamicciola Terme, ad Ischia, accusati dei reati di prostituzione minorile e atti sessuali con minorenne commessi nei confronti di un 14enne originario dell’isola. Dallo scorso mese di dicembre i due uomini inducevano il ragazzo a concedersi sessualmente in cambio di piccole somme di denaro. Le indagini, condotte dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Ischia e coordinate dalla IV sezione fasce deboli della Procura della Repubblica di Napoli, hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda.

Le indagini, partite dopo la denuncia effettuata dalla madre della vittima, si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni, sequestri e consulenze tecniche. Nel corso delle indagini è stato inoltre rinvenuto, nello smartphone del 37enne di Ischia, un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Qualche mese fa, invece, un uomo nel Casertano è stato denunciato perché ritenuto responsabile di abusi sessuali ai danni della propria figlia minorenne di 13 anni e destinato agli arresti domiciliari, dopo un provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’indagine, avviata da tempo dalle forze dell’ordine, ha tratto origine dalla querela sporta dalla madre della vittima, nonché ex moglie dell’indagato, insospettitasi per i frequenti attacchi di panico che la figlia aveva improvvisamente cominciato a manifestare al ritorno dalle vacanze trascorse con il padre, motivo per il quale la ragazza era stata costretta, in più occasioni, a ricorrere alle cure del pronto soccorso e a intraprendere un percorso psicologico.

Proprio attraverso questo percorso la ragazza ha rivelato agli psicologi i ripetuti abusi sessuali che aveva dovuto subire dal padre, nella sua casa di residenza durante l’u1timo periodo estivo. Le ricerche dei carabinieri, che si sono avvalsi principalmente delle testimonianze della vittima e delle persone ad essa vicine, hanno consentito di accertare un quadro di quotidiane violenze sessuali perpetrate dall’uomo nei confronti della figlia, per circa un mese. L’orco, ha raccontato la 13enne, la palpeggiava con insistenza nelle parti intime.

Grazie alle indagini svolte dalla Procura della Repubblica, delegate ai carabinieri del nucleo operativo di Sessa Aurunca, e alla priorità attribuita dalla Procura della Repubblica e dall’ufficio dei giudici per le indagini preliminari per questo tipo di delitti, è stato possibile prevenire ulteriori analoghe condotte violente da parte dell’indagato (il quale fruiva del diritto di visita di entrambi i figli minori) eseguendo la misura degli arresti domiciliari nei confronti del 44enne.

Il provvedimento cautelare è stato richiesto ed emesso dopo un breve lasso temporale rispetto alla prima denuncia della madre della vittima, ad ulteriore conferma de1l’impegno e della tempestività nella trattazione dei fatti di violenza domestica ed abusi sessuali da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ancora prima della entrata in vigore della Legge del 19 luglio 2019, numero 69 (convenzionalmente denominata “Codice rosso”).

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Commenti

Yossi0

Mer, 25/03/2020 - 13:29

castrazione chimica senza indugio