Tar sospende il "concorsone": tutti contro De Luca

Fuoco di fila dalle opposizioni contro il governatore dopo la decisione dei giudici amministrativi di sospendere la procedura concorsuale. La Regione va al Consiglio di Stato

Il Tar ha sospeso la procedura del “concorsone” della Regione Campania e scoppia la bagarre politica. Il provvedimento dei giudici amministrativi ha sospeso le operazioni per l’individuazione dei candidati da assumere per la categoria D proprio alla vigilia delle prove scritte. A motivare il provvedimento dei magistrati, l’accoglimento del ricorso di alcuni partecipanti che hanno lamentato la circostanza, da verificare in sede giudiziaria, secondo cui, alle prove preselettive, potrebbe essere stato violato l’anonimato dei candidati.

La notizia, che si è diffusa nella giornata di ieri, ha immediatamente sollevato un vespaio di polemiche. Tutti uniti nel “martellare” De Luca che del “concorsone” aveva fatto la punta di diamante del suo piano per il lavoro e, insieme alla sanità, la “bandiera” della sua azione amministrativa da governatore della Regione.

Il capogruppo regionale di Forza Italia, Armando Cesaro, ha affermato in una nota: “Non è un fulmine a ciel sereno, l'avevamo denunciato in tempi non sospetti chiedendo giustamente di fermare, in autotutela, il concorsone. Adesso De Luca sospenda le prove per tutti i profili e si ricominci daccapo”. Quindi ha aggiunto: “Adesso non resta che sospendere l'intera procedura anche per la categoria C: sarebbe infatti da irresponsabili ostinarsi ad andare avanti visto che le stesse criticità oggi ritenute fondate dal Tar per la categoria D sono le stesse che hanno caratterizzato tutte le procedure”.

Pesanti accuse giungono a De Luca dal M5s. Ciarambino ha dichiarato: “Se, come temiamo, le procedure in base alle quali non sarebbe stato garantito l'anonimato fossero state adottate per tutte le prove, rischiamo di trovarci al cospetto di una enorme presa in giro per candidati che hanno realmente creduto nel sogno di un'occupazione”. E quindi ha aggiunto: “Strappano un sorriso amaro le affermazioni di De Luca, secondo cui il governo dovrebbe prendere addirittura esempio dal suo concorsone. Di certo non sotto il profilo della trasparenza, né tantomeno della tipologia di procedure adottate. Un piano lavoro fallito in partenza, al pari della becera strategia elettorale messa in piedi dal governatore della Campania".

Molto critica la posizione di Fratelli d’Italia. Salvatore Ronghi ha parlato di “procedura iniziata male e finita peggio” e ha spiegato: ”Fin dal primo giorno, si appalesarono disfunzioni organizzative a dir poco incredibili. L'esito di questa procedura e' la cartina di tornasole dei fallimenti di De Luca e della sua maggioranza. Vuol dire che spetterà al centrodestra mettere in campo procedure legittime e trasparenti per rimediare a tali fallimenti". Parla apertamente di figuraccia, il questore alla Camera dei Deputati Edmondo Cirielli (Fdi) che in una nota ha spiegato: “Siamo di fronte all'ennesima figuraccia di Vincenzo De Luca. E' arrivato il momento che si dimetta per il bene dei campani". Quindi ha tuonato: “Per i magistrati è stato violato l’anonimato. Dov’è dunque la trasparenza tanto rivendicata dal governatore pro tempore della Regione? Il concorso venga sospeso nel suo complesso. Fare andare avanti le prove, per gli altri profili, sarebbe da irresponsabili. Come al solito – ha concluso Cirielli – quando agisce il Pd ci sono più ombre che luci”.

Infine, stoccate a De Luca sono giunte anche dalla Lega. L’europarlamentare campana Lucia Vuolo ha accusato: “La procedura del Concorsone sospesa dal Tar è l'ennesima sconfitta politica di Vincenzo De Luca". Quindi ha aggiunto: "La macchina perfetta di Vincenzo De Luca, messa in moto a meno di un anno dalle elezioni, si è inceppata al primo ostacolo. Hanno fatto bene i candidati esclusi a sollevare i propri dubbi in sede giudiziaria. Che qualcosa non fosse funzionato l'avevamo già capito in merito al ritardo con cui Formez e Commissione Ripam avevano gestito la fase delle correzioni delle prime prove. Ma la sconfitta per il governatore è prettamente politica”. Quindi il “singolare” auspicio dell’esponente leghista: “Ci auguriamo che possa essere candidato. Così il centrodestra vincerà a mani basse in Campania".

Intanto la Regione ha impugnato l'ordinanza del Tar e ha annunciato l'intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sospensione del concorso.

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