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Gli anarchici aggrediscono ancora i giornalisti: troupe Rai minacciata a Roma

Una giornalista del Tgr Lazio voleva intervistare uno dei partecipanti alla manifestazione per gli anarchici morti nell’esplosione di Roma

Gli anarchici aggrediscono ancora i giornalisti: troupe Rai minacciata a Roma
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Ancora un’aggressione anarchica a danno dei giornalisti: questa mattina una troupe del Tgr Lazio che stava svolgendo il proprio lavoro è stata minacciata da un gruppo di antagonisti che si sono radunati, senza autorizzazione, per commemorare i due anarchici morti sabato scorso nel casolare di Roma. Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano stavano preparando una bomba quando qualcosa, evidentemente, è andato storto e sono stati investiti dall’esplosione, che ha fatto crollare il tetto della struttura. Lui è stato dilaniato dalla deflagrazione mentre lei è morta per il crollo.

Questa mattina una giornalista del Tgr Lazio è stata mandata a seguire l’evento e, come prevede il diritto e dovere di cronaca, voleva porre qualche domanda ai presenti. A quel punto, però, uno di loro ha gettato a terra il microfono della giornalista e contemporaneamente l’ha minacciata, come si legge in una nota diramata dalla Rai. “La Rai esprime ferma condanna per l'ennesima aggressione da parte di anarchici a giornalista e troupe Tgr, stamane, durante un presidio non autorizzato fra la circonvallazione Tuscolana e via Lemonia, a Roma. La giornalista stava semplicemente ponendo una domanda a uno dei partecipanti alla manifestazione quando è stata minacciata e il suo microfono gettato a terra. La Rai è vicina alla collega della Tgr Lazio e ribadisce che nessuna forma di intimidazione, verbale o fisica, può essere accettata. Il rispetto per il lavoro dell'informazione è condizione essenziale per la tutela della libertà di stampa e per la qualità della vita democratica del Paese”, si legge nella nota dell’azienda.

Condanna per il gesto e solidarietà alla troupe sono arrivati anche dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha voluto sottolineare che “siamo di fronte all'ennesimo grave episodio di intimidazione ai danni della stampa, in un clima che sia nelle piazze che nelle facoltà, si fa sempre più preoccupante”. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha espresso solidarietà alla giornalista, aggiungendo che “la violenza mina ogni fondamento democratico e, in particolare, se rivolta a operatori dell' informazione, rappresenta un grave attacco alla libertà di stampa”. Il sindacato dei giornalisti Rai, Unirai, ha espresso "forte preoccupazione per la seconda aggressione da parte di anarchici ad una troupe della Tgr Lazio".

Paolo Emilio Russo, deputato e responsabile dei rapporti con la stampa nazionale di Forza Italia, ha ribadito il concetto che è “intollerabile che chi è chiamato a garantire il diritto dei cittadini a essere informati debba subire minacce e intimidazioni fisiche da parte di frange estremiste che non hanno alcun rispetto per le regole della convivenza civile”.

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