È risultato negativo il test per Ebola effettuato sul paziente ricoverato in isolamento in Sardegna dopo il rientro dal Congo. Lo rende noto il ministero della Salute, precisando che le analisi sono state condotte dall’Istituto Spallanzani di Roma e che il rischio in Italia “resta molto basso”.
Il paziente, un cittadino congolese residente a Cagliari, era rientrato in Italia sabato 30 maggio da Kinshasa, dove si era recato per far visita ai parenti. L’uomo era atterrato a Fiumicino dopo uno scalo al Cairo e, risultando formalmente proveniente dall’Egitto, aveva superato i controlli aeroportuali standard. Una volta arrivato in Sardegna, ha accusato febbre alta e altri sintomi compatibili con il virus, contattando il 118.
A quel punto sono scattati i protocolli previsti per un sospetto caso di Ebola. Il personale sanitario, dotato di tute asettiche e maschere, è intervenuto nell’abitazione dell’uomo con il supporto di polizia, vigili del fuoco e polizia locale. La Croce Rossa italiana, allertata dal 118, ha attivato il trasporto in biocontenimento fino all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dove il paziente è stato ricoverato in isolamento nel reparto di malattie infettive.
I prelievi effettuati in ospedale sono stati inviati al laboratorio di riferimento dello Spallanzani grazie al supporto della Protezione civile di Roma e al coordinamento della Prefettura di Cagliari. Era stato predisposto anche l’impiego di un elicottero militare all’aeroporto di Elmas per il trasferimento dei campioni. Gli accertamenti hanno poi escluso la positività al virus Ebola.
Il ministero della Salute ha fatto sapere di essere rimasto in
contatto con le autorità sanitarie della Sardegna e con lo Spallanzani durante tutte le fasi della procedura. La Asl di Cagliari ha confermato di aver attivato tutti i protocolli previsti per la gestione del caso sospetto.