Campi Flegrei, 150 scosse in poche ore. Una di magnitudo 4.4: la più forte in 40 anni

Sciame sismico proseguito fino a questa mattina. La paura di nuove scosse ha spinto la popolazione a fuggire dalle case. Scuole chiuse in diverse aree

Campi Flegrei, 150 scosse in poche ore. Una di magnitudo 4.4: la più forte in 40 anni
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Una serata da incubo. I Campi Flegrei hanno tremato in maniera forte, così come non accadeva da 40 anni. Dalle 19.51 di ieri, 20 maggio 2024, fino alle 5:29 di questa mattina lo sciame sismico in corso nell’area ha registrato circa 150 eventi, il più forte dei quali di magnitudo 4.4 avvenuto in zona Solfatara alle 20.10. Senza dimenticare che sono stati 3 i terremoti che hanno superato la magnitudo 3.0

Eventi tellurici nettamente avvertiti dalla popolazione, anche a causa della scarsa profondità, che hanno spinto tantissime persone, anche a Napoli, a cercare rifugio in luoghi aperti.

Per fortuna, a parte la paura, non ci sono stati feriti. Si sono, però, registrati piccoli danni e cedimenti, con caduta di calcinacci. La zona maggiormente colpita è quella di Pozzuoli, comune alle porte di Napoli. Proprio qui sono stati sgomberati due palazzi. Nella città flegrea sono stati allestite quattro tende, d'intesa con la Protezione Civile, per ospitare i cittadini che hanno lasciato il loro appartamento. Su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha annunciato che "al momento abbiamo 4 aree per l'accoglienza dei cittadini, con generi di primo conforto e psicologi per l'assistenza alla popolazione; Palatrincone, Parcheggio C9 in Via Vecchia delle Vigne, Piazza a Mare, Largo palazzine. Allestiremo a breve altre aree in altre zone della città. Sappiatelo nessuno sarà lasciato solo. Scrivetemi e contattatemi per qualsiasi cosa".

Nelle tende hanno trovato ospitalità anche le 35 famiglie sfollate a Pozzuoli. Sono stati anche distribuiti pasti. Molti cittadini, anche nella città partenopea, hanno preferito trascorrere la notte in auto. Detersivi, olio e scatolame: nei supermercati della zona sono caduti dagli scaffali diversi articoli.

A causa delle scosse che sono state registrate, la Linea Formia, la Linea Cassino e la Metro 2 hanno presentato ritardi imprecisati per accertamenti tecnici. Da questa mattina è ripresa regolarmente la circolazione ferroviaria su entrambe le linee della Cumana e della Circumflegrea e della metropolitana Linea 2.

Sempre nella serata di ieri il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha convocato la stampa nella Sala Giunta del Comune di Napoli alle ore 12,30 di oggi per aggiornamenti sulla situazione. Contemporaneamente il primo cittadino ha disposto la chiusura degli istituti scolastici nella Municipalità IX e X, che comprendono i quartieri di Bagnoli, Fuorigrotta, Soccavo e Pianura. Scuole chiuse anche a Pozzuoli, Qualiano, Quarto e Bacoli.

Un team di psicologi si è recato tra gli sfollati per fornire assistenza, soprattutto ai più piccoli, nella zona della Solfatara. Il presidente dell'Ordine degli psicologi, Armando Cozzuto, all'emittente Canale 21 ha spiegato: "Siamo stati tra primi a intervenire, in tempo breve polizia municipale protezione civile e poi gli psicologi dell'associazione psicologi per i popoli hanno partecipato allestimento campo con tende e hanno cominciato a fornire prime informazioni per rassicurare la popolazione perché la situazione è abbastanza complessa". "Più che rassicurare possono essere contenute emotivamente", ha aggiunto Cozzuto. "Sono reazioni normali sana reazione paura di fronte a pericolo reale, ho vissuto le scosse in prima persona a Pozzuoli ed è impossibile non spaventarsi. L'importante- ha concluso- che non ci si faccia prendere dal panico altrimenti le conseguenze possono essere più nefaste, ma devo dire che la popolazione ha risposto bene anche perché abituata al fenomeno del bradisismo. Non ho visto scene di panico".

Da questa mattina è in corso il trasferimento delle detenute di alcune sezioni del carcere femminile di Pozzuoli "in via del tutto precauzionale" per permettere le verifiche dopo le forti scosse di terremoto. È quanto ha reso noto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel corso di un punto stampa.

"Possiamo

aspettarci altri terremoti simili, c'è da aspettarselo". È quanto ha affermato il direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, Mauro Di Vito, durante un collegamento con l'emittente Canale 21.

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