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Il cuore destinato a Domenico ha salvato la vita a un altro bimbo di due anni

Il donatore era un bambino di tre anni morto di leucemia: l'organo ha salvato un bimbo della stessa età del piccolo di Napoli

Il cuore destinato a Domenico ha salvato la vita a un altro bimbo di due anni
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Mentre il piccolo Domenico percorre l'ultimo atto della sua breve vita, circondato dall'amore della sua famiglia e di un'intera Nazione, un altro bambino è invece salvo dopo aver ricevuto un nuovo cuore. Un cuore che, inizialmente, sarebbe dovuto andare a Domenico. Poi il team di esperti ha giudicato il piccolo inoperabile, e allora l'organo è andato altrove. Adesso batte nel petto di un bimbo che potrà tornare dai suoi genitori.

Ovviamente le informazioni fornite alla stampa sono poche, dato che è doveroso rispettare la privacy del piccolo paziente. Sappiamo però che il bambino che ha ricevuto il cuore ha la stessa età di Domenico, due anni. Era il prossimo nella lista d'attesa nazionale, ed è stato operato presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Il donatore era un bimbo di tre anni morto di leucemia. Il gruppo sanguigno, 0 rh+, è risultato compatibile con quello del piccolo paziente di Bergamo. L'intervento è stato eseguito nella notte tra martedì e mercoledì scorsi.

Il confronto tecnico fra i massimi esperti della disciplina aveva escluso la possibilità di un secondo intervento per Domenico: le condizioni del bambino erano e sono troppo compromesse per affrontare una nuova operazione. Così la rete nazionale che regola i trapianti è andata avanti, rapida, perché l'organo deve essere prelevato, trasportato e impiantato in tempi celeri.

Oltre a Domenico, altri due bambini erano compatibili, così il cuore è andato al secondo in lista. La procedura è stata svolta alla perfezione.

L’organo è stato prelevato in fretta, collocato in un contenitore sterile a temperatura controllata e poi trasportato a Bergamo, dove l'équipe medica destinata all'intervento era già pronta a intervenire. L'operazione è stata effettuata nel pieno rispetto di tutte le procedure previste, l'impianto è riuscito e nella notte del 18 febbraio un piccolo cuore ha ripreso a battere.

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