Un improvviso invito a unirsi alla visita esclusiva del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Scavi di Pompei. Don Maurizio Patriciello, coraggioso prete del Parco Verde di Caivano, lo ha ricevuto dal prefetto di Napoli, Michele Di Bari. "Il prefetto sapeva da mesi che aspiravo a consegnare al nostro Presidente della Repubblica l'album fotografico con le immagini della sua visita del 5 gennaio - racconta don Patriciello - Era di domenica e fu il prefetto ad avvertirmi della visita a sorpresa in parrocchia del Capo dello Stato. Partecipò alla Messa e poi si intrattenne con i fedeli presenti. In quella occasione furono scattate tante fotografie che questa mattina ho potuto consegnargli". Don Patriciello è emozionato nel suo racconto: "Stamattina alle 10,30 circa ho potuto incontrare il Presidente, che era con la figlia. Insieme hanno guardato le foto e poi ho dovuto salutare, perché dovevo raggiungere Lusciano - prosegue il parroco - Gli ho raccontato che, dopo avere conosciuto la storia di Giuseppe Di Matteo, vittima della mafia a 16 anni, mi sono impegnato a promuovere il suo ricordo. E il sindaco di Lusciano ha deciso di intitolargli un campo di calcio". Il Presidente della Repubblica, riferisce il sacerdote, avrebbe molto apprezzato l'impegno di don Patriciello. "Prima che andassi via - ha concluso il sacerdote - mi ha preso le mani nelle sue e mi ha dato affettuosamente un bacio sulla guancia. Non me lo sarei mai aspettato. Né mai avrei io osato baciare lui".
Alla visita negli Scavi del Presidente della Repubblica, tenuta sotto strettissimo riserbo, erano presenti la figlia, don Patriciello, il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che ha fatto da guida nei vicoli e nelle domus pompeiane e le scorte del Capo dello Stato e di don Maurizio Patriciello.