"Era un'azione premeditata...". Così i collettivi hanno attaccato i giovani di destra

Prima della rissa al Michelangiolo, i collettivi di Sum avevano organizzato una spedizione punitiva contro i ragazzi di Azione studentesca

"Era un'azione premeditata...". Così i collettivi hanno attaccato i giovani di destra

"La disinformazione non è mai corretta ed è per questo desidero parlare". Quando la contattiamo, la nostra fonte che frequenta i collettivi di Firenze cerca di mettere subito le cose in chiaro e spiegare ciò che è successo realmente di fronte al Michelangiolo dove, nei giorni scorsi, si è registrata una violenta rissa tra i ragazzi di Azione studentesca e quelli di sinistra. "Dammi solo un momento per mettere le cuffie...".

Inizia così il suo racconto della nostra fonte, che parte non dallo scorso venerdì, quando è successa la rissa, ma da dieci giorni prima. "Era il 9 febbraio e c'erano alcuni militanti di destra che stavano volantinando per il Giorno del ricordo, che commemora le foibe. All'improvviso sono arrivati alcuni studenti incappucciati - credo fossero cinque o sette - e hanno iniziato ad accanirsi in particolare contro un ragazzo. Avevano delle cinghie in mano. Nessuno è intervenuto. Nessuno ha fatto niente. Poi si sono diretti verso gli altri ragazzi ed è iniziata una vera e propria aggressione premeditata dei ragazzi del collettivo". Interrompiamo la fonte. Non capiamo come possa dire una cosa simile e, soprattutto, come possa essere così bene informata. "Io ero lì. Studio al linguistico e conosco le persone che hanno aggredito quei ragazzi".

Quel 9 di febbraio l'aggressione è stata brutale. Fredda. Un vero e proprio raid premeditato. "Tutti sapevano che i ragazzi di destra sarebbero arrivati per il Giorno del ricordo. E quelli dei collettivi li aspettavano da settimane per attaccarli".

Passa una decina di giorni. "Ogni collettivo sceglie le modalità con cui affrontare questo tipo di volantinaggi", prosegue la fonte. Che specifica: "C'è chi cerca il dialogo e chi invece non dice una parola e inizia a fare a botte. Quelli del Michelangelo hanno scelto una via di mezzo". Ma precisa: "I ragazzi di Azione studentesca hanno comunque sbagliato perché è stato un occhio per occhio. Hanno reagito".

Su quello che è accaduto il 17 febbraio, però, la nostra fonte non riesce a fare

chiarezza e dice solamente: "Non era un'azione premeditata. I ragazzi di destra stavano volantinando e quelli del collettivo Sum gli sono andati sul muso. Quelli di Azione studentesca hanno risposto".

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