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Famiglia nel bosco, i genitori da La Russa: "Qui per tendere una mano"

Catherine e Nathan a Roma per incontrare il presidente del Senato. La lettera: "Siamo venuti qui a offrire era la nostra verità, vogliamo tornare famiglia"

Famiglia nel bosco, i genitori da La Russa: "Qui per tendere una mano"
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"Abbiamo scelto l'Italia perché aveva gli stessi valori che con cui volevamo crescere i nostri bambini e cioè la famiglia, l'amore, lo stare insieme, il vivere e mangiare in maniera naturale e più di tutto un'esistenza piena di amore e pace dove le persone si supportano". L'ha detto Catherine Birmingham che insieme al marito Nathan Trevallion ha incontrato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Palazzo Giustiniani. La donna ha letto una lettera in inglese (e tradotta subito dopo).

Ai coniugi della cosiddetta "famiglia nel bosco" il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale con un'ordinanza del 20 novembre dell'anno scorso. Da allora i tre figli della coppia sono stati collocati in una casa famiglia dove ha vissuto anche la madre fino al 6 marzo scorso, quando è stata allontanata in base a un nuovo provvedimento emesso dal Tribunale sulla scorta di quanto richiesto dalle relazioni dei servizi sociali. Il 16 marzo scorso lo stesso La Russa aveva confermato la notizia dell'invito rivolto alla coppia. "La notizia la do e la confermo ora: vedrò i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del bosco mercoledì prossimo, con buona pace delle polemiche inutili", aveva detto riferendosi a quelle innescate dall'opposizione in Parlamento per l'imminenza del referendum.

"Non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell'autorità giudiziaria né tanto meno voglio giustificare lo stile di vita di Nathan e Catherine", ha spiegato Ignazio La Russa dopo l'incontro, "Spero possa essere utile invitare tutti, con la mia moral suasion, affinché vengano eliminate le rigidità di tutti e tutte le rigidità in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita".

"Abbiamo vissuto nel rispetto delle leggi dello Stato e della Costituzione e non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini, non li abbiamo mai privati dei loro bisogni o non abbiamo mai fatto danno ai nostri vicini, al nostro Comune e alla terra in cui viviamo", ha aggiunto Catherine Birmingham dopo l'incontro con La Russa, "Siamo sempre stati rispettosi delle leggi e delle regole e non abbiamo mai litigato né mai instillato nei bambini odio e sfiducia nei leader e nelle autorità giudiziarie e istituzionali attorno a noi".

"Ciò che Nathan e io siamo venuti qui a offrire era la nostra verità e il nostro continuo impegno a essere quei genitori responsabili, rispettosi e amorevoli che siamo e con questa verità, nel dolore più insopportabile, siamo venuti qua a tendere un mano e a chiedere di essere ascoltati e di essere di nuovo una famiglia", ha concluso.

Poi rivolgendosi alle telecamere presenti all'estero, la mamma dei cosiddetti bambini nel bosco ha aggiunto in italiano e tra le lacrime: "Grazie di cuore" e ringraziando espressamente il presidente del Senato con un "sincero e sentito ringraziamento" per "averci ricevuto e supportato".

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