“Il sindaco Gualtieri, l’amministrazione e il centrosinistra sono ipocriti. Da una parte rivendicano il salario minimo e dall’altra consentono che, all’interno di un servizio legato a uno dei simboli di Roma, operino società che retribuiscono i dipendenti con salari indegni”. Federico Rocca, consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza del Comune di Roma, attacca il sindaco Pd della Capitale Roberto Gualtieri per il trattamento riservato ai lavoratori addetti alla biglietteria e al controllo dell’ingresso dei turisti alla Fontana di Trevi.
Rocca, il 3 febbraio scorso, ha, infatti, presentato un’interrogazione agli assessori Alessandro Onorato (Turismo) e Massimiliano Smeriglio (Cultura) per far luce sulle modalità con cui sono stati individuati i 18 operatori incaricati del servizio di presidio e di gestione degli ingressi alla Fontana di Trevi. Ora risulta che, a fronte di un introito previsto di 6-7 milioni di euro derivante dal costo del biglietto di 2 euro a turista, il salario orario degli addetti alla biglietteria sia di 4 euro e 50 centesimi. Rocca si dice pronto a convocare la commissione da lui presieduta per un confronto con l’amministrazione. Intanto, anche la Cgil Roma e Lazio ha scritto al sindaco Gualtieri per denunciare che “lavoratrici e lavoratori addetti alla biglietteria, alla gestione dei flussi e all’assistenza ai turisti di Fontana di Trevi sono sottopagati”. Il caso ha sollevato polemiche anche in Parlamento. “Viene da interrogarsi se il segretario Pd Schlein non abbia da dire nulla in proposito, lei che insiste nel far passare la legge sul salario minimo. Persino la Cgil ha preso le distanze da questa situazione, inviando una lettera di denuncia di questo fatto. Il tutto senza che i turisti che affollano la Fontana di Trevi ne abbiano realmente tratto beneficio", attacca il senatore di Fratelli d'Italia Andrea De Priamo.
“I paladini del salario minimo Conte e Schlein cosa avranno da dire al riguardo?”, gli fa eco il vicepresidente di Fratelli d'Italia in Senato, Marco Scurria che descrive tutto questo come uno scandalo e conclude: “Gualtieri predica bene ma poi razzola male e mi auguro che i romani si ricordino di questo provvedimento iniquo quando dovranno tornare alle urne per eleggere il primo cittadino della Capitale".
Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d'Italia e coordinatore regionale del Lazio del partito, chiarisce:"Vogliamo piena trasparenza sulle modalità con cui è stato affidato il servizio e sul ruolo delle società coinvolte, a partire da Ze'tema Progetto Cultura!”. E ancora: “Bene ha fatto il consigliere capitolino Federico Rocca a sollevare la questione: ora il Campidoglio deve dare risposte immediate”. Secondo Trancassini “non si può trasformare un monumento simbolo di Roma in una macchina per fare cassa scaricando i costi sui lavoratori". il deputato di FdI attacca: “Il silenzio su questa vicenda è assordante e dimostra che per la sinistra il salario minimo è solo uno slogan da talk show, utile quando si è all'opposizione, ma evidentemente sacrificabile quando si governa”.Trancassini conclude: “La verità è che la sinistra, non solo quella romana, applica due pesi e due misure: proclami ideologici da una parte, scelte amministrative che producono sfruttamento dall'altra. Fratelli d'Italia continuerà a denunciare questa contraddizione e a battersi affinché venga garantita dignità salariale a chi lavora. Roma merita coerenza, rispetto e trasparenza. E soprattutto merita un'amministrazione che difenda davvero il lavoro, non solo a parole".
Con una nota Zètema Progetto Cultura S.r.l. assicura: "Tutti i lavoratori impiegati da H501 presso la Fontana di TREVI sono regolarmente contrattualizzati con il Ccnl Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza sottoscritto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e le Associazioni datoriali Assiv, Legacoop, Agci, Confcooperative, Anivp, Univ".
E ancora: "In particolare, così come previsto dalle tabelle ministeriali del Ccnl applicato, i lavoratori di livello E hanno una retribuzione lorda di 15,55euro/h pari a 8 euro netti, mentre i lavoratori di livello D percepiscono 16,80euro/h lordi pari 9 euro netti l'ora, senza contare eventuali ulteriori maggiorazioni previste per lavori festivi e straordinari".