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Muore a 7 anni nella piscina termale

"Forse incastrato nel bocchettone". Un altro bimbo annegato nel Riminese 10 giorni fa

 Muore a 7 anni nella piscina termale
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Ancora una tragedia inspiegabile. Un altro bambino morto in piscina davanti agli occhi dei genitori, probabilmente risucchiato da un bocchettone, una dinamica simile a quella che dieci giorni fa ha ucciso un 12enne in una vasca idromassaggio di un hotel della provincia di Rimini.

Questa volta il dramma si è consumato nella struttura termale di Suio Terme, nel comune di Castelforte, in provincia di Latina, in un sabato di sole, quasi estivo. La vittima, un bimbo di sette anni, originario di Roma, era con i genitori ed altri amici di famiglia per una breve vacanza. Stava giocando in acqua sotto la supervisione degli adulti, che però non sono riusciti ad intervenire in tempo quando è successo l'irreparabile. Ancora non è del tutto chiara la dinamica. Qualcosa ha trattenuto il piccolo sul fondo della vasca, non troppo profonda del centro termale. È probabile che sia stato un bocchettone

dell'impianto ad impedirgli di risalire in superficie e a farlo affogare. Non è escluso che il piccolo possa avere avuto un malore mentre giocava in acqua, ma questo potrà stabilirlo solo l'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni.

L'intervento dei soccorsi è stato immediato, ma purtroppo inutile. Sul posto, insieme ai carabinieri della Compagnia di Formia, sono arrivati i sanitari del 118, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. Non è servita neppure l'eliambulanza, atterrata nei campi vicino alle terme, perché il piccolo è morto all'interno della struttura e ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile. Sgomenti i genitori e tutti coloro che hanno assistito alla tragedia. Il corpicino del bambino è stato messo sotto sequestro, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Ad indagare è la Procura di Cassino, il fascicolo per omicidio colposo è stato affidato al pm Alfredo Mattei. I carabinieri hanno intanto già sentito i primi testimoni per cercare di ricostruire la dinamica dell'accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Acquisite dagli investigatori le immagini delle telecamere della struttura, che potrebbero aver ripreso alcune fasi del tragico incidente. Sigilli alla piscina, per consentire gli accertamenti necessari.

Il giorno di Pasqua erano stati due genitori di San Benedetto del Tronto a vivere lo stesso dramma. Il loro bambino, Matteo Brandimarti, 12 anni, è morto davanti a loro mentre giocava in una vasca idromassaggio della spa dell'hotel di Pennabilli, in provincia di Rimini, dove erano in vacanza anche con gli zii. Matteo è rimasto incastrato con un piede nel bocchettone della piscina. Per tirarlo fuori è stato necessario spegnere l'impianto, ma quando è stato riportato in superficie le sue condizioni erano gravissime ed è morto dopo quattro giorni di agonia in ospedale. Dichiarata la morte cerebrale del bambino, papà Maurizio e mamma Nicoletta hanno autorizzato l'espianto degli organi.

Nell'inchiesta per omicidio colposo aperta dalla Procura di Rimini sono finiti i nomi di tre persone legate in qualche modo alla struttura ricettiva. Nei prossimi giorni, appena saranno conclusi i primi accertamenti, anche quella di Cassino potrebbe avere i primi indagati.

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