Riscaldamento bloccato da mesi: in classe fa freddo e la bimba va in ipotermia

Una bimba di nove anni a Palermo è andata in ipotermia per il troppo freddo nella propria classe. Decine di genitori sono andati davanti ai cancelli della scuola elementare per protestare

Riscaldamento bloccato da mesi: in classe fa freddo e la bimba va in ipotermia

Tragedia sfiorata a Palermo dove una bambina di nove anni è stata portata via da scuola in ambulanza in stato di ipotermia. La piccola la mattina di martedì scorso, 24 gennaio, si trovava nella sua fredda classe, una quinta elementare dell’istituto Emanuela Loi, in via Dogali, dove da settimane non vengono accesi i riscaldamenti per colpa di un guasto. A un certo punto la bimba avrebbe iniziato a sentire le gambe tremare per il troppo freddo, per poi accusare lancinanti dolori dovuti alle gelide temperature. Immediatamente le insegnanti - spaventate dall’insolito comportamento della studentessa - hanno avvertito i sanitari del 118. Arrivati a scuola gli infermieri hanno messo la bambina sull'ambulanza e l'hanno portata in ospedale. Nel nosocomio palermitano i medici non hanno avuto dubbi: si trattava di ipotermia.

I genitori in rivolta

In poche ore la notizia ha fatto il giro dei gruppi genitori su WhatsApp, decine di loro poi si sono presentati davanti la scuola di Passo-Rigano per manifestare il proprio disappunto e la paura per i figli.

“Non è possibile che i nostri figli con questo freddo siano costretti a rimanere per intere giornate fermi seduti sulle sedie al gelo - dice una mamma all’uscita della scuola a IlGiornale.it - che la preside e l’amministrazione facciano immediatamente qualcosa o i nostri figli in quest'istituto non ci tornano”.

Scarica barile tra comune e scuola

Il problema ai riscaldamenti si potrebbe sistemare in poche ore di lavoro. Sembra infatti che l’impianto di riscaldamento sia andato in tilt a causa di una perdita. Il tubo di scarico interessato si trova fra il solaio del piano terra e il piano di fondazione, uno spazio dove ristagnano le maleodoranti acque nere.

Il prefetto di Palermo avrebbe più volte sollecitato l’attuale amministrazione comunale, prima a luglio e poi ad ottobre di ripristinare l’impianto in vista della stagione invernale.

“Nessun intervento è stato realizzato - precisa in una circolare Rosaria Corona la preside della scuola - il Coime, a seguito di sopralluogo, ha più volte comunicato che è impossibilitato ad effettuare l’intervento richiesto trattandosi di intervento su locale confinato. - ha puntualizzato - Per via della difficoltà nella perlustrazione, è impossibile fare un preventivo.

Dunque i relativi costi dell'intervento di riparazione non sono noti e resta inteso che sono da ribaltare completamente al Comune di Palermo". La preside ha poi puntato il dito contro l’amministrazione del sindaco Roberto Lagalla, minacciando di chiudere il plesso, incluse le aule e gli uffici amministrativi se il comune non interverrà al più presto.

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