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Il ritorno delle perturbazioni: ecco dove pioverà (e nevicherà) di più

Per molti giorni ancora saranno protagonisti i fronti atlantici con molte piogge e nevicate su Alpi e Appennini: cosa accadrà la prossima settimana e le differenze con il triennio 2021-2023

Il ritorno delle perturbazioni: ecco dove pioverà (e nevicherà) di più
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Un periodo così pieno di perturbazioni, in questo periodo dell’anno, non capitava da alcuni anni: per adesso è un susseguirsi di fronti atlantici che scorrono da Ovest verso Est uno dietro l’altro e così accadrà anche nella settimana dal 9 al 15 febbraio con numerose occasioni per piogge e nevicate.

Dove colpiranno i fenomeni

Già lunedì 9 febbraio ecco la prima perturbazione che colpirà soprattutto il Centro-Sud con nuove nevicate in Appennino. Meteo incerto anche al Nord dove i cieli saranno molto nuvolosi o coperti ma con piogge più sporadiche e occasionali. Il copione non cambierà martedì 10: nessuna pausa, ancora fenomeni specialmente sulle regioni centro-meridionali con relative nevicate sulle montagne.

Mercoledì 11 transiterà un nuovo fronte perturbato con piogge, a tratti anche abbondanti, ancora una volta più estese al Centro e al Sud, ma con piovaschi presenti anche al Nord”, spiegano gli esperti de Ilmeteo.it. E non finirà qui, perché giovedì 12 arriverà un’altra perturbazione “che seguirà le stesse dinamiche delle precedenti e dunque, coinvolgendo principalmente le regioni centro-meridionali”.

Breve pausa per venerdì 13 febbraio ma poi un nuovo peggioramento meteo arriverà in concomitanza del fine settimana 14-15 febbraio.

La differenza con il passato

L’inizio di questo febbraio si sta rivelando straordinariamente generoso in termini di precipitazioni, con un copione che ricalca i grandi inverni del passato, seppur in un contesto decisamente più mite”, spiega il meteorologo Federico Brescia. Se negli anni scorsi, molto spesso, invadenti anticicloni mettevano radici anche per intere settimane, in questa stagione la circolazione atmosferica è decisamente diversa e strizza l’occhio a risorse idriche e invasi.

“Se ripensiamo al triennio 2021-2023, il sorriso nasce spontaneo ma venato di sollievo: la parola "siccità" dominava ogni bollettino e i fiumi erano ridotti a sentieri di ghiaia. Oggi, quel ricordo sembra appartenere a un'altra epoca, sostituito da una vitalità atmosferica che non si vedeva da tempo, restituendo finalmente alle nostre terre l’acqua di cui avevano disperatamente bisogno”. Era proprio il flusso atlantico il grande assente non riuscendo a sfondare fin verso il Mediterraneo. Adesso, invece, tanta neve su Alpi e Appennini e piogge “democratiche” su tutte le regioni italiane.

La tendenza successiva

id="docs-internal-guid-0540ebf8-7fff-83fa-db8b-ad9bc3919303">Qualcosa potrebbe cambiare dopo metà mese: non si aspetta l’alta pressione ma una potenziale discesa d’aria fredda dal Nord Europa con un netto calo termico e neve a bassa quota. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.

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