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A Roma sgombero del ZKSquat occupato. Insorgono gli antagonisti: "Ci vuole la lotta armata"

Il centro sociale di Ostia Antica era occupato da quasi 24 anni e ospitava soprattutto concerti di musica punk, hardcore e chiptune

A Roma sgombero del ZKSquat occupato. Insorgono gli antagonisti: "Ci vuole la lotta armata"
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La tensione in queste ore corre col tam-tam nelle reti dei centri sociali, allarmati per uno sgombero attualmente in corso a Ostia Antica, dove le forze dell'ordine stanno liberando ZKSquat, centro sociale occupato a Roma, in zona Casal Palocco/Ostia. Il centro sociale è uno di quelli storici del movimento romano, era in quell'area da quasi 24 anni, ma questa mattina si sono presentate le macchine della Polizia Locale e della Polizia di Stato per condurre lo sgombero. "Chi può raggiunga il presidio che si sta formando all'ingresso di Via Epaminonda. Sempre con chi occupa e resiste", si legge in uno dei messaggi lasciati nella rete per chiamare a raccolta il maggior numero di persone possibile per un presidio.

"Nessuno sgombero fermerà il nostro desiderio di autogestione", scrivono dalle parti di Ostia Antifascista. Non è la prima volta che le forze dell'ordine intervengono in quel luogo, distaccando le utenze e fermando anche gli occupanti. Attualmente non si hanno notizie di fermi, lo sgombero è ancora in corso ed è in atto una corsa contro il tempo da parte degli antagonisti per arrivare a Ostia e provare a fare ostruzione, anche se ormai il centro sociale è stato preso dalle forze dell'ordine. Lo sgombero è parte delle operazioni che sta conducendo il governo per ristabilire la legalità laddove per troppo tempo ci si è girati dall'altra parte, facendo finta di nulla, e lasciando che queste realtà potessero continuare a operare al di fuori dei confini della legge. Dopo il Leoncavallo a Milano, Askatasuna a Torino, ora è lo ZKSquat a essere stato liberato: nelle scorse settimane dal ministero dell'Interno hanno fatto sapere di avere una lunga lista di centro sociali occupati che dovranno essere sgomberati prossimamente, tra i quali anche Casa Pound.

"Anvedi un po' le guardie infami, magari sgomberassero i commissariati di polizia invece", scrive un antagonista commentando lo sgombero dello ZKSquat, che a Roma è noto per ospitare concerti punk, hardcore e chiptune. Ma i toni si alzano ancora, come si evince dalla replica: "Quello tocca a noi eh, siamo noi che siamo mosci e non ci opponiamo abbastanza, cosa abbiamo fatto per togliere dal cazzo la Meloni? Niente. Un popolo serio bruciava caserme, municipi, tutto fino a costringere sti fasci di merda ad andarsene.

Invece stiamo qui a piangere e basta, ripeto la lotta armata ci vuole, arrivati a questo punto". E ancora: "Io sò il primo ad essere pacifista ma sono anche il primo a dire che quando la violenza serve è giusto usarla, perciò io sempre stato all'incirca della tua idea".

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