Cronaca nera

"Sul corpo ritrovato lo stesso suo braccialetto". Nuovi indizi su Saman

In un video che Saman aveva girato a Bologna e postato su Tik Tok si vede la ragazza camminare per le vie di Bologna con indosso lo stesso braccialetto ritrovato sul cadavere

"Sul corpo ritrovato lo stesso suo braccialetto". Nuovi indizi su Saman

In un video che Saman aveva girato a Bologna e postato poi su Tik Tok, si vede la ragazza camminare per le vie di Bologna con indosso lo stesso braccialetto ritrovato sul cadavere riesumato, la scorsa domenica, nel casolare diroccato di Novellara, nel Reggiano. Si tratta di un video girato da Saman Abbas mentre cammina per le vie del centro di Bologna in cui si vede un braccialetto stretto alla caviglia. Presumibilmente sarebbe lo stesso allacciato alla caviglia del corpo riesumato nel punto indicato dallo zio della giovane pakistana, Danish Hasnain, imputato per la sua morte decretata dai familiari a seguito del rifiuto di un matrimonio combinato con un lontano parente. L'uomo è infatti uno dei 5 familiari rinviati a giudizio con l'ipotesi di reato per omicidio e occultamento di cadavere.

Un elemento importante

Come abbiamo detto il filmato, postato su Tik Tok e che si trova sui social, è stato girato nel capoluogo emiliano in cui la ragazza aveva passato alcuni mesi all'interno di una casa protetta. Nelle immagini registrate, mentre la giovane cammina lungo le vie del centro di Bologna, si vedono le scarpe da tennis bianche indossate da Saman: sulla caviglia sinistra si scorge il braccialetto rinvenuto nel corso della riesumazione del cadavere. Proprio questo sarebbe uno degli elementi che fa pensare che quello riesumato sia effettivamente il suo corpo.

Il perito che sta lavorando sul caso del delitto di Saman Abbas ha chiesto di poter acquisire le foto e i video che ritraggono la ragazza di Novellara scomparsa il 30 aprile 2021, contenuti nel telefono che era in uso alla stessa 18enne. La richiesta dell'anatomopatologa incaricata dalla Corte d'Assise, Cristina Cattaneo, risale a domenica e nella giornata di ieri sono stati depositati dal pubblico ministero Laura Galli.

La prova fondamentale

In tempi presumibilmente brevi il materiale sarà quindi a disposizione di perito e consulenti di parte che stanno analizzando il corpo. La prova decisiva sarà però l’esame del Dna. Intanto, in attesa di questa, sarebbero già molti gli elementi che ne confermerebbero l'identità, tra questi gli abiti e, appunto, la cavigliera rinvenuti sul cadavere.

Nei giorni scorsi Gaetano Calogero Paci, procuratore capo di Reggio Emilia, aveva fatto sapere, commentando il ritrovamento, che"è emerso un corpo sostanzialmente integro, che si è ben conservato considerata la profondità nella quale è stato interrato per oltre un anno e mezzo. Indossava gli stessi abiti al momento dell'interramento".

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