Funerali in chiesa, ultimo addio a Michela Murgia. Presenti anche Schlein e Saviano

Funerali nella chiesa degli Artisti di piazza del Popolo. Saviano: "Gli ultimi giorni di Michela sono stati dolorosissimi"

Funerali in chiesa, ultimo addio a Michela Murgia. Presenti anche Schlein e Saviano
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Ultimo saluto a Michela Murgia nella chiesa degli Artisti di piazza del Popolo dove sono stati celebrati i funerali della scrittrice, morta giovedì notte in conseguenza di un tumore. A maggio aveva annunciato di essere malata, un quarto stadio ai reni che difficilmente lascia scampo, e di avere pochi mesi di vita. Sapeva di essere malata da un anno e mezzo ma ha preferito informare solo all'ultimo il pubblico. In quella chiesa del centro di Roma, all'ombra dell'obelisco Flaminio, in tanti si sono sperticati per esserci nonostante la canicola di un fine settimana d'agosto.

Tanti i volti facilmente riconoscibili, come Roberto Saviano, Nicola Fratoianni, Paolo Repetto, Elly Schlein, Sandro Veronesi, Lella Costa, Concita De Gregorio Ritanna Armeni. Ma anche Francesca Pascale e Paola Turci. Meno noti ai più, invece, gli amici più stretti, quelli che lei considerava la sua famiglia: Chiara Valerio, Chiara Tagliaferri e Teresa Ciabatti. Fuori, bandiere tricolori dell'Anpi, ventagli arcobaleno e palloncini colorati. Qualcuno di passaggio, notando la folla e capendone il motivo, ha urlato: "Comunisti di m...". Qualche mormorio si è alzato dall'assembramento e c'è chi ha provato a raggiungere il luogo da cui è arrivata quella voce, ma senza esito.

Rispettando le volontà della scrittrice, non sono stati ammessi all'interno della chiesa gli omaggi floreali. L'unico presente è il copribara, realizzato con fiori selvatici e peperoncini. Anche la corona di fiori del Comune di Roma, oltre a quella di altre autorità, è rimasta fuori dalla chiesa. La funzione si è aperta con la lettura del messaggio di monsignor Zuppi. Tutti erano stati invitati al funerale ma la chiesa degli Artisti ha una capacità ridotta e in tanti sono rimasti sotto il sole cocente, tanto da accalcarsi in piazza del Babuino per sfruttare l'ombra proiettata dei palazzi ma bloccando di fatto la viabilità della strada. Chi è rimasto fuori, e sono tantissimi, segue la cerimonia funebre sui cellulari attraverso la diretta Facebook.

"La sua anima ora è in viaggio verso il Padre. Michela ha fatto tante battaglie, vi invito ad accogliere la sua testimonianza di fede nella dura sofferenza che ha vissuto: ha portato avanti la buona battaglia, ha conservato la fede", ha detto don Walter Insero durante l'omelia. Quindi, ha aggiunto: "È possibile amare nel dolore, è possibile amare tutti e riconciliarsi con tutti. Chi ha avuto modo di vivere con lei gli ultimi momenti ha visto una donna affidarsi a Dio, non ha mai avuto timore di mostrare la sua fede". Roberto Saviano, in conclusione di funzione, ha detto: "Lei sapeva che dietro un aggettivo c’era il modo di criminalizzare la realtà. La scrittura era per lei una grande fatica perché impiegava troppo tempo da sola.

Per lei era la condivisione il senso di tutto". Per poi concludere: "Non essere soli e non far sentire soli sintetizza il suo pensiero. Nei suoi ultimi atroci momenti non ci ha fatto pesare il suo dolore".

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