È finito in manette con l'accusa di furto Fares Bouzidi, il giovane tunisino che la notte del 24 novembre 2024 era alla guida dello scooter Yamaha T-Max sul quale si trovava anche il suo amico Ramy Elgaml. Sono pochi a non ricordare quel fatto di cronaca: i due ragazzi incrociarono una pattuglia dei Carabinieri nota in zona Corso Como, a Milano, e non si fermarono all'alt, dando vita a un rocambolesco inseguimento.
Dopo una fuga in cui vennero toccati anche i 120 km/h, si arrivò al fatale schianto: la parte posteriore dello scooter impatto contro la parte anteriore della gazzella dei carabinieri, e il mezzo finì fuori strada, impattando contro un palo del semaforo. Ramy perse la vita e alcuni carabinieri sono finiti indagati.
A distanza di anni, ecco che il nome di Fares Bouzidi balza nuovamente agli onori della cronaca. Stando a quanto riferito fino ad ora, nella notte di sabato, intorno alle 23.00, Bouzidi è stato sorpreso in via Elba, a poca distanza da piazza Piemonte, mentre cercava di portare via una Yamaha Teneree da 15mila euro. Insieme a lui si trovava un amico.
Sono stati alcuni cittadini a contattare le forze dell'ordine, insospettiti dal fatto che i due soggetti stavano spingendo la moto lungo la strada. Sul posto sono accorsi due agenti della Volante Bonola dell'Upg, poi raggiunti dai colleghi. Bouzidi e il suo amico sono stati intercettati in via Pirandello, dove si erano intanto avvicinati altri due ragazzi di 21 e 22 anni, potenziali complici. I giovani stavano cercando di mettere in moto il mezzo a due ruote.
Fares Bouzidi è stato dunque arrestato per furto insieme al suo amico, il 19enne italiano Ernesto F. Quanto agli altri due ragazzi sono stati denunciati a piede libero.
id="docs-internal-guid-18dd480a-7fff-5caf-3856-50aea8685bcb">I due fermati sono stati trattenuti in una camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima che avrà luogo domani, lunedì 9 febbraio, intorno alle 9.30.