Nemici alleati per Rapallo

L’unione fa la forza, mal comune mezzo gaudio, uniamoci e quereliamoli. Grosso modo devono essere stati questi i pensieri che hanno spinto Armando Ezio Capurro, esponente di spicco di una lista civica all’opposizione in Consiglio comunali, a scrivere al suo acerrimo avversario, il sindaco di Rapallo, Mentore Campodonico, chiedendogli si essergli, per una volta, alleato nell’eventuale querela contro i giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa autori del libro-denuncia «Il partito del cemento» che parla della crescita selvaggia e incontrollata dell’edilizia residenziale in una delle perle della Liguria. Tuona nella sua missiva Capurro, che non ha mai rinunciato a criticare l’operato del primo cittadino rapallese: «Questa volta sarò solidale con il sindaco se vorrà intraprendere azioni verso i giornalisti Preve e Sansa che il 3 agosto scorso, a Villa Durazzo, hanno presentato il loro libro «Il partito del cemento». Capurro, che ha già querelato Preve, Sansa e anche Marco Travaglio, «per le cose non vere che hanno detto su di me», dice di aver partecipato alla presentazione e di avere rilevato nel volume oltre a «falsità», attacchi all’immagine di Rapallo «dipinta come esempio peggiore di ambiente irrimediabilmente degradato». Per il consigliere comunale il sindaco Campodonico, in questo caso ex nemico, dovrebbe procurarsi la registrazione video della presentazione del libro per «valutare se ci siano gli estremi per tutelare il buon nome di Rapallo». Capurro si dichiara disponibile a testimoniare «in qualsiasi grado e sede». Una richiesta di alleanza, e forse anche di armistizio politico, in nome dell’immagine della città.

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