Nonostante la crisi, la cultura tiene

Settore in attivo, soprattutto in Lombardia dove si concentra il maggior numero di imprese del settore. Dal 24 settembre a Monza i ministri e tutti i maggiori esperti per il Forum mondiale dell'Unesco

Buone notizie. Nonostante la crisi, la cultura tiene. Soprattutto in Lombardia, dove le imprese che operano nel settore hanno registrato nell'ultimo anno addirittura un incremento dei ricavi dell' 0,4 per cento. Dati di un'elaborazione dell'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro imprese. La ricerca fa notare che proprio in Lombardia c'è la più alta concentrazione di attività impegnate nei diversi settori della cultura: 13.538 su 70.104 (19,3 per cento sul totale nazionale). Dopo la Lombardia, il Lazio con 9.985 imprese (14,2 per cento), la Campania (5.564 imprese) e l'Emilia Romagna (5.527).
Le imprese lombarde operano principalmente nell'editoria (7.523), nel settore cinematografico (1.583) e nelle attività di restauro e creazioni artistico letterarie (3.863). La crescita più significativa si registra nella provincia di Lecco (3,4 per cento), seguita da quella di Mantova (3,3) e Bergamo (3), mentre la più alta concentrazione di imprese lombarde attive nei diversi settori della cultura si trova a Milano (7.443) che precede Brescia (1.108 imprese), Bergamo (956 imprese), Varese (841) e Monza e Brianza (753 imprese).
«In Brianza la dimensione culturale e quella produttiva sono estremamente correlate, entrambe impegnate in una costante ricerca della qualità, dell'innovazione, capace di interpretare i nostri bisogni e le nostre identità» ha commentato Dario Visconti, vicepresidente vicario della Camera di commercio di Monza e Brianza, evidenziando come «in questo modo la cultura, oltre a dare significati alla nostra realtà, diventa impresa, stimola la creazione di attività economiche, genera occupazione, ravviva il tessuto urbano, attrae flussi di investimenti e persone, diventa volano di sviluppo economico diffuso».
Di imprese e cultura si parlerà in occasione del primo Forum mondiale dell'Unesco per la Cultura e le Industrie Culturali che si svolgerà dal 24 al 26 settembre 2009 presso la Villa Reale di Monza e organizzato dalla Regione Lombardia. All'appuntamento, dedicato a cultura, industrie culturali, creatività, innovazione ed eccellenza: dall'artigianato alle industrie del design e della moda, parteciperanno importanti personalità istituzionali quali Sandro Bondi, ministro dei Beni e delle Attività culturali, Franco Frattini, ministro degli Affari esteri, Roberto Formigoni, presidente della Regione, Massimo Zanello, assessore regionale alle Culture, identità e autonomie, Alfredo Mantica, sottosegretario del ministero degli Affari esteri, Koichiro Matsuura, direttore generale Unesco, Françoise Rivière, assistant director general for Culture Unesco oltre a relatori appartenenti alle realtà culturali e industriali più conosciute a livello mondiale.
Tra questi May Al-Khalifa, ministro della Cultura e dell'informazione del Bahrein, Càndida Fernàndez de Calderòn, direttrice di Banamex, Gulnara Karimova, presidente Uzbekistan national mobile telephone network, Usha Krishna, presidente del Consiglio mondiale dell'artigianato, Francesco Lanzafame, direttore Banca interamericana di sviluppo, Emma Marcegaglia presidente di Confindustria, Antonio Paolucci, direttore Musei Vaticani, Frèdèric Roussel, fondatore e presidente Agence d'aide à la coopèration technique et au dèvelopement, Agatha Ruìz de la Prada, designer, Severino Salvemini, professore dell'Università Bocconi, Wang Xiaoming presidente di Shenzhen Creative Culture Center. Durante i tre giorni del Forum, gli interventi saranno moderati da giornalisti delle più importanti testate italiane ed estere.
Un evento anticipato da un calendario di iniziative. "A partire da lunedì 21 settembre - spiega l'assessore Zanello - una serie di eventi collaterali che definirei fuori salone faranno da apripista al Forum. Una settimana caratterizzata da iniziative di respiro nazionale, focalizzate sui temi della cultura e dell'industria culturale. Pensiamo ad un appuntamento fisso, ogni anno, che affrontando questi temi, con tanti ospiti, possa coinvolgere sempre di più il territorio: brianzolo, milanese e lombardo». Si parte lunedì 21 settembre all'Arengario, alle ore 8.30, con un convegno dal titolo "Cultura e Impresa. Aperture-Contaminazioni-scambi". Promosso da Rottapharm/Madaus, in collaborazione con comune di Monza, Provincia di Monza e Brianza, Confindustria e Camera di Commercio di Monza e Brianza, il tema centrale dell'incontro sarà dedicato alla cultura come strumento per sviluppare l'impresa e ai motivi per i quali l'impresa deve sostenere la cultura. Il secondo appuntamento, intitolato "Il Forum Unesco di Monza e Brianza. Il ruolo della cultura nello sviluppo economico e sociale", prenderà il via al Teatrino della villa Reale di Monza, martedì 22 settembre alle 17. Da un'idea dell'assessorato alle Culture, identità e autonomie della Lombardia, il convegno cercherà di offrire agli amministratori dei comuni della Provincia di Monza e Brianza, alle associazioni e alle pro loco del territorio, alcune informazioni dedicate al Forum. Il terzo appuntamento, dal titolo "Le nuove prospettive nella lotta al commercio illegale di opere d'arte nello scenario internazionale", si svolgerà mercoledì 23 settembre, alle 11, anch'esso, al Teatrino della Villa Reale. Realizzato in collaborazione con la Provincia di Monza e Brianza e con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, l'incontro intende fornire con l'ausilio dell'intervento di alcuni rappresentanti delle polizie europee un quadro sulle strategie messe in atto per contrastare il mercato clandestino di opere d'arte. "Per qualche giorno - conclude Zanello - Monza sarà la capitale mondiale della cultura. Questo Forum è un grande successo per tutta la Lombardia".