Le notizie arrivano anche a chi non fa parte del «giro»

Lasciamo alla Figc le considerazioni sportive su Chievo-Catania, con le principali agenzie italiane che quattro giorni prima della partita avevano fatto crollare la quota del pari da 3,10 a 1,65 per poi chiudere la possibilità di giocare con largo anticipo. In ogni caso la vicenda è molto istruttiva per quanto riguarda il miglior modo di seguire il mercato, suggerendo diversi spunti. Primo: è difficile saperne di più dei quotisti, che alla competenza specifica aggiungono accesso ad informazioni privilegiate e soprattutto il controllo in tempo reale dei volumi di gioco (la quota è crollata per questo motivo). Secondo: è meglio avere conti presso diversi bookmaker, per sfruttare la loro differente reattività alle informazioni. Non è un caso che sabato noi si sia riusciti a giocare la «X» del Bentegodi a 2,15 mentre in Italia i banchi più avveduti già non accettavano più puntate ad alcuna quota (in Inghilterra da venerdì, per la cronaca). Terzo: non esiste quota che possa garantire il bookmaker, se il risultato è dato per sicuro dal mercato. Togliere il pari, anche con la quota modestissima di 1,65, significa che su questo risultato è confluito molto di più del 60% (100 diviso 1,65) delle giocate. Quarto: i volumi di gioco non sono tutto ma rappresentano un buon indicatore. Situazione confermata dalle statistiche delle agenzie, che mediamente hanno i pay-out (la percentuale delle giocate che torna alla massa degli scommettitori) più elevati proprio sui risultati più giocati. Concludendo: le notizie possono arrivare anche a chi non fa parte del giro.

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