Notte di rabbia dei residenti contro i box della discordia

Hanno tentato di approfittare di Italia-Paraguay per introdurre i macchinari nell’area verde dove dovrebbe sorgere un parcheggio. Ma i residenti di via Cesena, in zona San Giovanni, evidentemente sono dei tifosi piuttosto tiepidi. O comunque molto più forte dell’amore per gli azzurri è la voglia di evitare quello che ritengono uno scempio. Per cui in pochi minuti si sono radunate un centinaio di persone furiose che hanno preso di mira i dipendenti della ditta concessionaria dei lavori, che hanno forzato i cancelli. Sono stati momenti di tensione, con spintoni e insulti, e solo l’arrivo di carabinieri e polizia ha riportato la calma nella strada. Il comitato San Giovanni, promotore della proteste, da giorni ha indetto una mobilitazione permanente, chiedendo la realizzazione di un giardino dedicato a Marcello Mastroianni (che abitava in zona) al posto dei box privati. L’area dove dovrebbe sorgere il parcheggio è demaniale, ma è in fase di passaggio al Comune di Roma.
Gli abitanti hanno richiesto un incontro urgente all’assessore alle Politiche della mobilità Sergio Marchi, incontro che avverrà martedì 22 giugno. «Ieri (lunedì, ndr) è stata consegnata l’area per i sondaggi archeologici - ha detto Marchi - per verificare la fattibilità del parcheggio, che prevede anche la realizzazione in superficie di un’area verde adibita a giardino pubblico. Condanniamo ogni atto violento, ma sottolineiamo la massima disponibilità al dialogo con i cittadini. Ricordo - conclude Marchi - che la sistemazione superficiale dei parcheggi è di competenza dei municipi e non dell’amministrazione centrale».

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