A nove anni chiama il 112: «Papà ha ucciso mamma»

da Reggio Calabria

Ha ucciso la moglie davanti alla figlioletta.
È accaduto a Montebello Jonico in provincia di Reggio Calabria. Ed è stata proprio la figlia più piccola dell’uomo che ha assistito alla tragedia a chiamare il 112 è lanciare l’allarme: «Papà ha ucciso la mamma» ha detto la bambina tra le lacrime al militare che ha risposto al telefono.
Si è concluso nel sangue l'ennesimo litigio tra Francesco Manti, di 53 anni, e la moglie, Orsola Nicolò, che di anni né aveva 42. La coppia era separata dal giugno scorso, ma lui a quanto pare non si rassegnava. Vedeva spesso la figlia e continuava ad essere geloso della moglie.
Anche ieri, secondo quando si è appreso, l'uomo ha incontrato la donna e la bambina di nove anni nei pressi dell' abitazione e subito dopo è nato un violento litigio. Manti, accusava la moglie di tradirlo, sono volate parole grosse, fino a quando lui ha estratto dalla tasca una pistola calibro 7,65 legalmente detenuta, e ha sparato tutti i colpi contenuti nel caricatore. La donna è stata raggiunta in diverse parti del corpo ed è morta all'istante, davanti all’attonita e terrificata bambina che però ha avuto la forza di chiamare i carabinieri. Subito dopo Manti, dipendente dall'azienda di trasporto urbano di Reggio Calabria, l’Atam, è fuggito a bordo della sua Alfa 156, facendo perdere le sue tracce, è per tutta la notte i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria gli hanno dato la caccia. Gli investigatori hanno sequestrato i bossoli dei colpi di pistola ed hanno sentito alcune persone che abitano nel quartiere dove risiedeva la coppia.
La bambina, che è in stato di choc, è stata accompagnata negli uffici della caserma dei carabinieri dove è stata ascoltata dagli investigatori per ricostruire la dinamica dell'omicidio, con l’aiuto di un psicologo. Gli investigatori stanno sentendo anche alcuni familiari della coppia per ricostruire i motivi che per anni hanno provocato i litigi. A Montebello Jonico la notizia si è diffusa subito.
Nei pressi dell'abitazione della coppia si è radunata una folla di persone. Qualche curioso si è lasciato andare a qualche commento, ricordando i litigi verificatisi in passato tra i due. Sui volti dei familiari della coppia, tutti accorsi sul luogo del delitto, il dolore e la rabbia ma soprattutto lo sconcerto per una tragedia che forse si sarebbe potuto evitare.


Gli investigatori hanno cercato di rintracciare il fuggiasco sperando che contattasse qualche parente o amico. Ma di lui nessuna traccia. Un investigatore è preoccupato, teme che l’uomo possa anche aver deciso di farla finita: «Speriamo di trovarlo in tempi rapidi, prima che possa commettere una ulteriore sciocchezza».

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