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“I robot autonomi miglioreranno la qualità della nostra vita”

Intervista a Niklas Masson, Sales Manager di Mammotion, alla presentazione della nuova gamma di dispositivi per erba e piscine: “Ogni giardino ha le sue esigenze: non è più tempo di offrire un prodotto per tutti. In Italia puntiamo su funzionalità e design”

“I robot autonomi miglioreranno la qualità della nostra vita”
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Una filosofia diversa quella di Mammotion, ovvero il fatto che la tecnologia debba essere nello stesso tempo più autonoma ma anche più umana. Ce l’ha raccontata Niklas Masson, Pr Manager Europa dell’azienda specializzata in robot tagliaerba e per piscine, al lancio della nuova gamma.

Partiamo dalle basi: cosa distingue i vostri robot rispetto a quelli già presenti sul mercato?
“La differenza principale sta nell’approccio. Non vogliamo proporre un prodotto “uno per tutti”, ma soluzioni pensate per esigenze specifiche. Oggi sul mercato ci sono molti robot, ma spesso non tengono conto delle reali complessità dei giardini o delle piscine. Noi lavoriamo per offrire dispositivi intelligenti, in grado di adattarsi a contesti diversi, sia per dimensioni che per struttura”.

Come gestiscono i vostri robot situazioni difficili come pendenze o spazi articolati?
“È uno degli aspetti su cui abbiamo investito di più. Ad esempio, i nostri robot tagliaerba sono progettati per affrontare pendenze importanti e muoversi in giardini con layout complessi. Non tutti hanno superfici semplici e aperte: molti utenti hanno alberi, aiuole, dislivelli. I nostri prodotti riescono a gestire queste variabili in modo efficace, mantenendo prestazioni elevate”.

Quindi non esiste un robot “universale”?
“Esatto. Il nostro approccio è aiutare il cliente a scegliere il modello giusto in base alle proprie esigenze. C’è chi ha un giardino piccolo e regolare, e chi invece ha spazi molto grandi o articolati. Il nostro obiettivo non è vendere un unico prodotto, ma offrire la soluzione più adatta”.

Mammotion

Ci sono differenze tra i mercati europei, ad esempio tra Italia e Nord Europa?
“Sì, ci sono differenze significative. Nel Nord Europa troviamo spesso giardini molto ampi, con grandi superfici e condizioni climatiche particolari. Nel Sud Europa, Italia inclusa, i giardini sono spesso più piccoli ma anche più complessi, con maggiore attenzione al design e agli spazi. Questo richiede prodotti più versatili e adattabili”.

E il mercato italiano com’è?
“L’Italia è molto interessante. C’è una forte cultura della casa e del giardino, e le persone sono attente sia alla funzionalità che all’estetica. Stiamo vedendo un grande interesse per soluzioni smart e automatizzate, e abbiamo aspettative molto positive per questo mercato”.

Guardando al futuro: come evolverà la robotica in questo settore?
“Siamo solo all’inizio. Se pensiamo ai robot per piscina, ad esempio, siamo già passati da dispositivi manuali a soluzioni autonome con stazioni di ricarica e svuotamento automatico. Il passo successivo sarà un ecosistema completamente integrato, in cui diversi robot collaborano per gestire l’intero spazio esterno”.

Quindi avremo giardini completamente automatizzati.
“Proprio così. La nostra visione è quella di un outdoor completamente gestito dai robot: taglio dell’erba, pulizia della piscina, manutenzione generale. L’utente deve solo impostare le preferenze e lasciare che la tecnologia faccia il resto”.

Quanto siamo lontani da questo scenario?
“Non così tanto. Ci sono ancora sfide tecniche, soprattutto nei contesti più complessi, ma i progressi sono rapidi. La direzione è chiara: rendere questi sistemi sempre più intelligenti, autonomi e facili da usare”.

E il ruolo dell’uomo? Sparirà del tutto?
“No, non direi: piuttosto cambierà.

L’utente non dovrà più occuparsi delle attività più faticose o ripetitive, ma manterrà il controllo e la supervisione. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, non sostituire completamente l’interazione con lo spazio esterno”.

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