Nuove frontiere

In Leonardo batte un cuore tutto hi-tech

Grazie al supercomputer davinci-1 il gruppo ricava il massimo da Big data e digitalizzazione

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Una forte spinta hi-tech, un impiego pervasivo nella digitalizzazione e un’attenzione crescente a Cybersecurity e Spazio sono alla base dello sviluppo di Leonardo.

Per il prossimo futuro Leonardo guarda alla valorizzazione dei propri business grazie anche allo sviluppo di tecnologie chiave che possano trasformare e innovare l’intero ciclo produttivo, dalla progettazione alla prototipazione alla produzione fino al supporto attraverso un comune denominatore che fa leva su un processo di digitalizzazione sempre più forte.

La sfida attuale per il Gruppo è quindi estrarre il massimo valore possibile dai cosiddetti “big data”, e trasformarli in applicazioni e servizi mirati, per guidare la riorganizzazione dei processi produttivi e di progettazione e conseguentemente accelerare lo sviluppo tecnologico.

Fondamentale diviene avere a disposizione adeguate infrastrutture di supercalcolo avanzato. È questo il motivo che ha spinto Leonardo a realizzare il davinci-1, high performance computer fra più potenti al mondo nel settore in cui l’azienda compete. Davinci-1 è dotato di un’architettura che integra la flessibilità del cloud con le capacità di supercalcolo ed è già oggi a supporto di tutte le aree di business e gli stabilimenti di Leonardo come autentico acceleratore tecnologico di conoscenza e digitalizzazione industriale, ma anche abilitatore delle attività di attività di ricerca, sviluppo, prototipazione che già fanno largo uso dei cosiddetti “gemelli digitali”.

Realizzare un gemello digitale significa riprodurre virtualmente e in tempo reale un oggetto fisico, un processo oppure un intero sistema. Per il suo funzionamento ha bisogno del massimo della tecnologia digitale, di cui Leonardo dispone attraverso il davinci-1: enorme capacità di calcolo, connessioni veloci, disponibilità di dati e sensoristica, algoritmi avanzati, modelli e sistemi di machine learning per la semantica e per il riconoscimento delle immagini. È possibile realizzare gemelli digitali potenzialmente di ogni cosa: oggetti, infrastrutture, elementi naturali e persino della Terra intera. Con l’aggiunta di algoritmi d’intelligenza artificiale, le funzionalità del gemello digitale si estendono alla capacità di progettare azioni preventive per correggerne o influenzarne l’evoluzione. In Leonardo questa tecnologia è usata ad esempio per gli elicotteri, le piattaforme velivolo, i droni, per l’addestramento di piloti e manutentori e include sia il loro miglioramento, sia la progettazione di prodotti futuri, inclusi gli studi sull’interfaccia uomo-macchina per sistemi aerei di futura generazione. Sviluppare e testare nuove funzionalità di un aeromobile utilizzando il gemello digitale significa ad esempio eseguire, nel solo ambito virtuale, una parte importante delle attività di volo necessarie per la certificazione, con un notevole vantaggio in termini di riduzione dei costi / tempi, aumento della sicurezza per il personale, in quanto la simulazione permette ai piloti di ridurre notevolmente le ore di volo su aeromobili reali e, fattore di altrettanta rilevanza, un miglioramento dell’impatto ambientale.

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