Il nuovo cinema sudamericano si mette in vetrina

Una fetta di sudamerica dietro Fontana di Trevi. Il XXI Festival Latino Americano fa tappa nella città del cinema per riproporre una selezione di pellicole rappresentative di 20 paesi. I film, proiettati da stasera a domenica 5 al cinema Trevi sono lungometraggi inediti che, ad eccezione dei circuiti festivalieri e delle rassegne a tema, non riescono a trovare visibilità sul grande schermo. Per gli amanti della settima arte la vetrina latinoamericano è doppiamente preziosa perché diventa un momento di confronto con una cinematografia diversa (per dna, storia, e cultura) da quella europea o statunitense, e può contare sul plusvalore degli incontri con gli autori. L’agenda dei meeting evidenzia ben due appuntamenti: quello di sabato ore 21 con la regista argentina Mercedes Farrior, cui seguirà la proiezione di Olga, Victoria Olga (film del 2006 dal sapore catartico che racconta il travaglio familiare ed esistenziale di un’adolescente), e domenica in chiusura di rassegna con i cineasti messicani Héctor Hernandez e Horacio Rivera che assisteranno alla proiezione di Los pajarracos: storia di Miguel Sanabria, lottatore di wrestling e gran donnaiolo, che prova a raggiungere la California superando il confine di Tijuana con un passaporto falso e lo zaino gonfio di dollari. Fino a domenica sono previste tre proiezioni quotidiane (ore 17, 19, e 21) in lingua originale e sottotitoli italiani, che comprendono parte della retrospettiva dedicata al cineasta messicano Jorge Fons (Rojo amanecer, El Callejon de Los Milagros) e l’omaggio al regista italo-brasiliano Toni Venturi (Cabra Sega, Latitudine Zero).

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