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Un nuovo polo per l'Archivio contiene 200 km di "carte"

Ristrutturato e ampliato, è ora il più grande d'Europa. Ambienti deossigenati con l'azoto per evitare le muffe

Un nuovo polo per l'Archivio contiene 200 km di "carte"
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Immaginiamo un'autostrada di documenti, reali, di quelli che si toccano e si annusano pari a 200 chilometri. Ci sono tutti nella nuova Cittadella degli Archivi di via Gregorovius 7, in zona Niguarda, ben conservati e dotati di sofisticati accorgimenti che ne impediscono l'usura.

È stata presentata la nuova struttura, unica in Europa, che rende l'archivio milanese il più grande d'Europa, secondo solo a quello di Parigi (che è però archivio nazionale). Il protagonista è "Ansperto", il robot archivista di ultima generazione che affianca "Eustorgio" in funzione da un decennio. Ansperto, vescovo milanese del IX secolo, fu protagonista di una stagione fondamentale per la conservazione del sapere, chiamando i monaci irlandesi a consolidare lo Scriptorium Ambrosianum, facendone uno dei grandi centri di copiatura e trasmissione dei testi antichi. Un richiamo che, idealmente, lega la missione contemporanea della Cittadella a una tradizione millenaria. Presenti alla presentazione il sindaco Sala, gli assessori Gaia Romani (Servizi civici) e Tommaso Sacchi (Cultura), il direttore di Cittadella Francesco Martelli, il Presidente di MM Elio Franzini e Alberto Ponchio (Senior director di Campari Group). Certificati, registri di Stato, atti pubblici, contratti antichi, tutto ciò che ha un valore storico è custodito nella Cittadella ristrutturata e dotata di sistemi tecnologici ultra raffinati.

La conservazione è garantita da una climatizzazione controllata e da ambienti deossigenati con azoto che eliminano il rischio di incendi e la formazione delle muffe della carta. Sono state realizzate vasche di raccolta dell'acqua progettate per resistere agli allagamenti, mentre la movimentazione automatizzata dei faldoni avviene ad alta velocità, con livelli di precisione e sicurezza elevati. I documenti sono riprodotti con i nuovi scanner e ogni consultazione risulta tracciata in modo trasparente. L'ampliamento di Cittadella consente oggi al Comune di mettere a disposizione gli spazi per istituzioni culturali, fondazioni o enti, che pur essendo custodi di patrimoni documentali di grande valore, non hanno gli spazi adeguati. Il direttore Francesco Martelli ha evidenziato che il nuovo polo "risponde a un bisogno attuale, la richiesta di spazi da parte delle realtà culturali dell'area metropolitana che avranno a disposizione 60km di archivio" e poi "l'importanza di costruire luoghi che conservino, nel modo migliore, una cassaforte del passato per chi verrà dopo di noi". "Con l'inaugurazione del nuovo impianto meccanizzato della Cittadella, Milano dimostra quanto gli archivi siano fondamentali per permettere alla memoria di continuare a essere materia viva riferimento di studio e civiltà per la società" ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala.

Ha aggiunto Gaia Romani, assessore ai Servizi civici: "La Cittadella è ora uno spazio vivo, animato da mostre, progetti artistici e iniziative civiche. Un luogo che custodisce la memoria di Milano e che dialoga ogni giorno con i cittadini".

L'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha sottolineato che "quelli che un tempo venivano immaginati come spazi polverosi' oggi diventano luoghi dinamici, attraversati dalla digitalizzazione e dalla catalogazione avanzata".

Fino a domenica la Cittadella ospita la mostra "The Red View Beyond The Surface" a cura di Galleria Campari un racconto Milano come luogo di creatività e cultura.

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