Al Nuovo le promesse del teatro amatoriale

Ci sono le nonne alla macchina da cucire e l'ex allieva che è diventata scenografa. C'è Filumena Marturano che s'accomoda il parruccone e la Marylin di «A qualcuno piace caldo» che s'è cucita il vestito da sola. Con la bella stagione Milano continua ad andare a teatro, ma sul palco salgono loro, quelli che un mestiere - un altro - ce l'hanno, ma non hanno mai sopito la passionaccia della recitazione. Lo chiamano Teatro Amatoriale, e fino al 17 luglio, lo si può gustare sul palco del teatro Nuovo grazie a dodici compagnie che sono state scelte, in tutta Italia, fin da marzo, per questa terza edizione. In «ballo» c'è non solo la gloria di una sera, ma anche l'occasione di venir selezionati per il cartellone della prossima stagione. Una preghiera a San Babila, di fronte al teatro, e via alla prove generale: è quanto ha fatto per esempio la compagnia monzese «Dagli Otto agli Anta» in scena questa sera con «Sette spose CON sette fratelli». Il «per» del titolo tradizionale del musical cade per lasciare spazio alla storia di questo gruppo che, dal doposcuola sui banchi della elementare «Salvo D'Acquisto», è arrivato fin sotto la Madonnina. Dodici anni fa molti di questi attori erano bimbi alle prese con Pitagora e l'analisi logica. Oggi sono universitari, ma la regia della loro gioventù è sempre la stessa: a condurla la loro ex maestra Laura Maciocia che insieme ad alcune insegnanti e poi a due genitori, Maria Cristina Bardella e Angela Epifani, ha portato avanti una compagnia che oggi include ex allievi, mamme e papà, a volte nonni. «Io non recito - spiega Maciocia - e in regìa ho imparato tutto da sola. I protagonisti sono i ragazzi: molti sono rimasti, qualcuno ha dovuto smettere e qualcun altro è arrivato. Siamo 35, è stato come avere la stessa classe per 12 anni. Ma se qualcuno di loro si fermasse, chiuderemmo». Molto entusiasmo, poco budget «perché ci arrangiamo e ci cuciamo i costumi da soli», la compagnia ha una predilezione per i musical: ispirandosi a Garinei e Giovannini hanno portato in scena «Aggiungi un posto a tavola» a «Se il tempo fosse un gambero». Ora tocca a quegli scapoli incalliti, e un poco rozzi, dei fratelli Pontipee, dall'Oregon di Stanley Donen alla Brianza di oggi. In autunno la compagnia sta già imbastendo «Amore e Brillantina» un remake di Grease, il musical con cui tutto ebbe inizio a scuola: «Allora - ricorda Maciocia - c'erano bimbi che cantavano in playback e avevamo tolto alcune scene». Stavolta invece si fa sul serio. Giovedì sul palco del Nuovo salgono, invece i lodigiani di «Mamma mia... tre uomini per me», domenica tocca allo humour di «Niente sesso siamo inglesi» con i veronesi di «Accademia Teamus». Programma su www.teatronuovo.it - 02 794026, biglietti da 10 euro.

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