Nuovo stadio L’ipotesi Sestri Ponente sfuma A ottobre il «no» di Enac

Nuovo stadio L’ipotesi Sestri Ponente sfuma A ottobre il «no» di Enac

«Non abbiamo esaminato alcun progetto esecutivo sullo stadio», mette le mani avanti appena finito l’incontro con il sindaco di Genova. Il direttore delle regolazione aeroporti Alessandro Cardi non scioglie i dubbi sulla vicenda nuovo stadio a Sestri Ponente. Non cambia nulla rispetto al «chiacchericcio» di quest’estate tra smentite, possibilità di cambio di sito, reazioni frontali tra categorie e l’idea comune dei due presidenti di Genoa e Sampdoria di voler realizzare un nuovo impianto sportivo che possa superare il «Ferraris» che, a detta delle società, non è più adattabile ai nuovi canoni richiesti e alle esigenze delle società di calcio di oggi. Ma la querelle stadio sembra la solita gazzarra alla genovese, temi infiniti su cui si discute per poi non arrivare a decidere nulla. Si disegnano sempre nuove strategie per la città del futuro senza realizzare nulla di concreto. E anche ieri è sembrata la stessa storia con l’Enac che ha replicato all’iniziativa di Preziosi e Garrone presentando un piano di sviluppo per l’aeroporto che, come ha detto Marta Vincenzi «Genova attendeva dal 2007, menomale che c’è stata la fortunata congiunzione con la proposta dello stadio ad accelerare i tempi». Ma ieri nel vertice tra i dirigenti dell’Enac e il sindaco di Genova non è stata esaminata nessuna proposta e di nessun tipo. Né rispetto allo stadio, né rispetto al piano di sviluppo del «Colombo». Che ci sia scetticismo sul progetto rossoblucerchiato è trasparente, tanto che Vincenzi pensa già ad altri siti: «Se non sarà possibile fare lo stadio a Sestri Ponente valuteremo altre ipotesi. Questa città ha diritto ad avere uno stadio sicuro, importante». È quello che sta succedendo intorno a Sestri Ponente che fa crescere i dubbi del sindaco sull’ipotesi stadio proprio lì dove Renzo Piano lo aveva pensato: «È pur vero che Piano pensava anche allo spostamento dello stadio. Stiamo disegnando il nuovo Puc e abbiamo l’esigenza di capire se una realtà del genere si può incastrare tra un aeroporto che ha voglia di crescere, la nuova marina, gli Erzelli». Una risposta definitiva è attesa tra un mese.
Così torna d’attualità lo spostamento delle carceri da Marassi per vedere lì uno stadio meglio configurato: «Ci sono mille ipotesi, spostare il carcere fa parte del mio programma - aggiunge -. Solo che voglio dei fondi pubblici per realizzare la nuova struttura e non la permuta con case o supermercati. Quell’area deve andare al quartiere». Sfuma anche l’ipotesi Trasta considerata malposizionata, quello che appare scontato è che da oggi Riccardo Garrone ed Enrico Preziosi debbano cominciare a vagliare nuove possibili aree su cui realizzare il nuovo stadio.