Opel, ufficiale la scelta di General Motors: "Vendiamo a Magna"

Trattative concluse, la Merkel annuncia l'accordo con il gruppo austro-canadese (finanziato con soldi russi): "Sono contenta". Gm cede il 55% della sua "costola" tedesca, vince l'idea del governo, il 10% ai lavoratori

Opel, ufficiale la scelta 
di General Motors: 
"Vendiamo a Magna"

Berlino - Gm vende Opel a Magna. L'annuncio arriva dalla Cancelliera tedesca, Angela Merkel. E la leader della Cdu si gioca anche l'asso di briscola nella battaglia serrata con la Spd verso le elezioni di fine settembre. "Sono molto contenta" commenta la Merkel l'annuncio della casa americana sulla cessione al gruppo austro-canadese, finanziato da una banca russa, delle attività di Opel. 

Il destino di 25mila operai L’annuncio mette fine a mesi di incertezza sul destino di Opel che conta circa metà dei suoi 50mila lavoratori proprio in Germania. Il governo tedesco ha sostenuto l’offerta di Magna e assicurato che avrebbe provveduto a garanzie per 4,6 miliardi di euro per aiutare Magna a ristrutturare la sussidiaria europea di Gm.

La scelta La cancelliera, nel corso di una conferenza stampa improvvisamente convocata a Berlino, si è detta "molto contenta" della scelta. Il governo tedesco sosteneva con forza questa soluzione, che rivaleggiava per l’acquisto di Opel con la finanziaria Rhj, controllata dal fondo americano Ripplewood. "Il governo accoglie in modo molto positivo la decisione" spiega la Merkel. Poi precisa: "Le condizioni poste da Gm non sono un ostacolo insormontabile sulla strada di un rilancio di Opel".

Le condizioni Gm venderà a Magna una quota del 55% di Opel, mantenendo il 35% della casa automobilistica, mentre il restante 10% sarà detenuto dai lavoratori. "Vi rendo noto - spiega la Merkel - che il capo della cancelleria è stato informato poco tempo fa dal capo di Gm, Fritz Henderson, che il board di Gm ha deciso di vendere Opel a Magna nei termini che abbiamo negoziato". Intanto fonti governative fanno sapere che tra le condizioni poste da Gm ci sono dei dei limiti nel trasferimento di tecnologie Opel in Russia.

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