Operatori ecologici danneggiavano le auto parcheggiate a Vigna Stelluti

Un italiano e un romeno addetti alla raccolta del cartone per una società collegata ad Ama sono stati denunciati dagli agenti di Ponte Milvio. A inchiodarli le telecamere di una casa di cura privata della zona

Operatori ecologici per lavoro, vandali per hobby. Gli agenti del commissariato Ponte Milvio ieri hanno denunciato un italiano di 34 anni e un romeno di 35 che, mentre raccoglievano i cartoni per strada, con un punteruolo bucavano i pneumatici delle auto e ne graffiavano la carrozzeria.
I due, individuati e denunciati dalla polizia, sono due spazzini dipendenti di una società che ha in appalto la raccolta del cartone nella capitale. Le indagini sono iniziate un mese fa quando alla polizia di Ponte Milvio sono state presentate dai cittadini numerose denunce di danneggiamento di auto parcheggiate in sosta libera, di fronte a una nota casa di cura in zona Vigna Stelluti.
Gli investigatori hanno così cominciato a fare dei servizi di controllo, monitorando le strade del quartiere, e scoprendo che i vandali erano due operatori ecologici, che arrivavano sul posto con il mezzo di servizio. L'italiano, dopo aver raccolto alcuni cartoni, iniziava a colpire violentemente con un punteruolo i pneumatici delle auto in sosta e poi graffiava la carrozzeria. In realtà il romeno era diventato complice, con il suo silenzio, non denunciando il collega. Ad aiutare la polizia il fatto che i danneggiamenti avvenivano sempre su auto parcheggiate regolarmente all'interno delle strisce bianche, proprio accanto ai cassonetti. Ed è per questo motivo che gli agenti hanno chiesto alla vicina clinica di «puntare» una telecamera proprio sui raccoglitori dell'immondizia. Poi, attraverso la collaborazione dell'Ama, sono risaliti alla società che ha in appalto la raccolta differenziata del cartone nella zona, identificando i due uomini ripresi anche dalle telecamere della clinica. I responsabili sono stati denunciati in stato di libertà per reato di danneggiamento aggravato continuato in concorso.

«Le auto creavano intralcio al nostro lavoro, anche se erano parcheggiate nelle strisce bianche - si sono giustificati i due, entrambi incensurati, con gli agenti del commissariato Ponte Milvio, diretto da Riccardo Bonocore -. Per prendere i cartoni sbattevamo o un braccio o un ginocchio, insomma troppo poco spazio tra il parcheggio e i cassonetti, per questo danneggiavamo le auto».

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